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Rapporto Cesvot, il 47,6% dei toscani si preoccupa per il futuro, i giovani 5 volte di più rispetto agli anziani – ASCOLTA

today26/03/2026

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    Luigi Paccosi, presidente del Cesvot

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    Antonio Preiti, curatore ricerca

FIRENZE – Il 47,6% dei toscani si preoccupa spesso o sempre per il futuro, il 44% convive con stress e ansia cronica. Sono alcuni dei dati di “Una Regione sotto pressione. Cittadini, volontariato e vita sociale in Toscana”, la nuova indagine demoscopica di Cesvot curata da Sociometrica.

Nel dettaglio si spiega che il 39,5% della popolazione percepisce il proprio reddito come insufficiente, con circa 220.000 persone in vera e propria emergenza reddituale: il 96,5% percepisce una società sempre più conflittuale. Tra i dati da sottolineare anche il fatto che il 45,3% dei toscani conosce qualcuno che soffre senza chiedere aiuto. Ancora i giovani toscani sono la fascia più esposta alla pressione sociale: il 21,1% degli under 30 vive “una preoccupazione costante per il futuro”, cinque volte di più rispetto agli over 65. La precarietà lavorativa (42,3%), gli stipendi bassi (47,8%) e la difficoltà abitativa (40,3%) “alimentano un ciclo di blocco strutturale che genera isolamento”. Ma i giovani non chiedono solo risorse economiche. Il 40,8% vuole percorsi di orientamento per navigare la complessità della vita adulta; il 51,3% chiede riconoscimento e dignità.

Il volontariato può essere considerato “una risposta”. Il 79,3% dei toscani considera i volontari persone ammirevoli che contribuiscono concretamente al bene comune e il 55,3% dichiara che il terzo settore svolge funzioni che nessun altro soggetto potrebbe fare. Per quasi un toscano su tre (29,8%) il volontariato è prima di tutto aiuto concreto e materiale. Il rapporto registra poi “una trasformazione profonda” nelle modalità di partecipazione civica. Gli over 50 rimangono la spina dorsale delle organizzazioni strutturate mentre i giovani della Gen Z abbandonano le adesioni formali: solo il 3,5% è iscritto a un’associazione ma è composto da giovani tra i più attivi nel volontariato spontaneo e informale tanto che il 26,3% di loro si è mobilitato autonomamente.

Antonio Preiti, curatore della ricerca, ha parlato di una “Toscana sotto forte pressione economica ed emotiva, dove l’incertezza per il futuro pesa quotidianamente soprattutto sui giovani e sui redditi più fragili”, per il presidente di Cesvot Luigi Paccosi i dati “raccontano una società che non è in crisi ma che vive sotto pressione costante”.

Scritto da: Redazione Novaradio