Cultura

“Come un fiume”, al Teatro Manzoni di Calenzano lo spettacolo dedicato a Terzani apre la rassegna “Incontri” – ASCOLTA

today09/04/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Lorenzo Degl’Innocenti, la Macchina del Suono


FIRENZE – Non la celebrazione di un mito, ma il ritratto intimo di un uomo. Domenica 12 aprile il Teatro Manzoni di Calenzano ospita “Come un fiume”, lo spettacolo di Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci dedicato all’ultimo, radicale viaggio di Tiziano Terzani. In scena Lorenzo Degl’Innocenti, Eugenio Nocciolini, Mattia Ricchiuti, Brenda Bagni.

Lo spettacolo, che inaugura la rassegna di teatro contemporaneo “Incontri”, si focalizza sul momento più nudo della vita di Terzani: la diagnosi di tumore e la conseguente decisione di ritirarsi in solitudine sull’Himalaya. Abbandonato il “rumore” della cronaca e della storia, il giornalista che aveva raccontato i grandi conflitti del Novecento si ritrova ad affrontare la sfida più difficile: il confronto con se stesso e con il limite del corpo. In scena rivivono i centottanta giorni di ritiro in quota, un tempo dilatato dove la montagna smette di essere uno sfondo geografico per diventare uno specchio dell’anima. Non è una storia di illuminazione mistica, ma il resoconto onesto di un uomo che sceglie il silenzio come unica risposta possibile alle domande più grandi.

Lo spettacolo apre l’edizione 2026 di “Incontri: Rassegna di Teatro Contemporaneo”, che proporrà cinque spettacoli capaci di interrogare il nostro presente, mettendo al centro l’essere umano, le sue fragilità e la sua incessante ricerca di senso. Il progetto, alla sua quinta edizione, nasce con l’obiettivo di creare uno spazio culturale vivo, in cui il teatro diventa strumento di riflessione e confronto, un luogo in cui linguaggi diversi si intrecciano per raccontare storie urgenti, intime e universali. I cinque spettacoli in programma, attraversano temi come l’identità, la memoria, il rapporto con la natura, le trasformazioni sociali e il senso di comunità.

«Abbiamo immaginato questa rassegna come un percorso», dichiarano i direttori artistici del Teatro Manzoni, «in cui ogni spettacolo rappresenta una tappa di un viaggio più ampio dentro le domande fondamentali dell’esistenza. Il teatro contemporaneo ha oggi più che mai il compito di aiutarci a leggere la complessità del present

Scritto da: Redazione Novaradio