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Turismo “en plein air”, nel 2025 in Toscana 10 ML di presenze tra campeggi e villaggi. Incertezza sul 2026 – ASCOLTA

today14/04/2026

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    Alessandro Tortelli dir Centro Studi Turistici 14032026

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    Claudio Galassi Faita 145032026

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    Giani su turismo en plein air 14032026

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TOSCANA – Continua a crescere il turismo open air in Toscana, tra campeggi e villaggi: oltre dieci milioni di presenze nel 2025 per il quarto anno consecutivo, secondo i dati del Centro studi turistici di Firenze, illustrati oggi a Firenze insieme a Faita Federcamping Toscana. Numeri in aumento rispetto al 2024 nelle 236 strutture attive, con 1,684 miloni di arrivi (+0,9%) e 10,108 milioni di pernottamento (+0,7%) con una permanenza media di sei notti. Il traino è rappresentato dalla domanda internazionale (+1,2%), soprattutto continentale, con la Germania primo mercato (39,6% delle presenze estere) seguita dai Paesi Bassi (22,1%), anche se la maggior parte di presenze restano italiane (55,4%). Bene anche il ‘sentiment’ con il Net promoter score che ha raggiunto 69,2 punti, il massimo dell’ultimo quinquennio.

“Il turismo open air – ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani – è un elemento vitale” dell’offerta regionale “e dobbiamo sostenerlo, valorizzando questo tipo di accoglienza”. “Sono anni che questo settore si sta affermando, soprattutto dopo il Covid – ha aggiunto l’assessore al turismo Leonardo Marras -. E’ un prodotto sempre più richiesto, a livello generale, con un’offerta che si è molto più qualificata, anche grazie all’ordinamento regionale”.

E per il 2026, nonostante le tensioni internazionali, c’è una crescita stimata tra l’1,4% e l’1,8%. “Stanno andando molto bene le prenotazioni provenienti da Paesi stranieri – ha spiegato Claudio Galassi presidente di Faita Toscana – soprattutto la conferma rispetto al 2025 di quelli del nord Europa con Germania, Olanda e Svizzera in primis. Alla luce delle tensioni internazionali”, ci aspettiamo “un turismo più di prossimità, visto anche il caro carburante degli aerei”.

“Chiaramente fare previsioni oggi con quello che sta succedendo a livello internazoinale e con questo prezzo del petrolio che non sappiamo quanto e come crescerà non è facile. Però – ha confermato Alessandro Tortelli, direttore del Cts – gli indicatori che abbiamo ci parlano di un ritorno del turismo di prossimità, il mercato italiano che rimane più sul nostro territorio” e da questo punto di vista “la Toscana è una regione molto apprezzata”.

Scritto da: Redazione Novaradio