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Alluvione Empoli 2025, stasera riunione dei comitati: “Ad un anno nulla è cambiato, servono interventi strutturali” – ASCOLTA

today16/04/2026

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    Leandro Bagnoli, Comitato alluvionati 14 marzo – 16 aprile 2026

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EMPOLI – E’ passato oltre un anno dall’alluvione che nel marzo del 2025 colpì anche molte zone del territorio empolese, con rilevanti danni a centinaia di persone.  A 13 mesi di distanza, i comitati organizzati dei cittadini colpiti – Comitato alluvionati 14 marzo, i comitati di Ponzano, di Carraia, San Martino Serravalle e il gruppo Trasparenza Per Empoli – denunciano come poco o nulla sia stato fatto per mettere in sicurezza il territorio e la sua popolazione, e organizzano un incontro da cui far partire una mobilitazione coordinata per ottenere risposte dalla istituzioni.

“Sono stati fatti degli interventi alla rete fognaria sostanzialmente di facciata perché sono stati ripristinati dei tombini che erano rimasti di sotto asfalto e quindi  la rete fognaria non era ispezionabile; sono state fatte delle pulizie, delle ripuliture, certi tratti. Poi di lavori sostanziali non ne sono stati fatti altri” dice Leandro Bagnoli, del Comitato 14 Marzo: che puntualizza: “Dovevano essere messe in atto delle opere atte a mitigare eventuali nuovi allagamenti in caso di piogge come stanno avvenendo ora”.

La riunione si terrà stasera alla Casa del Popolo di Ponzano, dalle 21: sarà un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini e cui è stato invitato anche il Comune. “I ristori ci sono stati, fino a un massimo di 3.000 euro, ma non facendo due interventi di sostanza alla rete fognaria la prossima è acquata e noi siamo sempre a rischio.  Il sindaco aveva promesso opere un po’ più strutturali, robuste, casse d’espansione, che per ora non si vedono”.

All’amministrazione comunale la richiesta più importante è una: niente nuove costruizioni senza prima lavori di rifacimento all’impianto fognario: “Noi vorremmo – spiega ancora Bagnoli – che non venissero fatte più edificazioni. Essendo posizionati in una zona abbastanza bassa,  se vengono fatte altre edificazioni nella zona di Ponzano che più alta, scaricherebbero nelle stesse fogne, e praticamente faremmo da cassa d’espansione, cioè ci allagheremo più con più frequenza”.

Scritto da: Redazione Novaradio