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Stazione TAV, Salvini: “Pronta non prima del 2029/, guerre permettendo…”. Funaro: “Al quartiere servono servizi”. Ancora incognita sul people mover – ASCOLTA

today22/04/2026

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    Salvini su stazione TAV Firenze 22042026

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    Giani su stazione TAV Firenze 22042026

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    Funaro su futuro area Foster 22042026

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    Salvini + Giani su people mover 22042026

  FIRENZE – Stazione alta velocità, avanti tutta. Ma non sarà pronta prima del 2029-20. Parole del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, che stamani ha visitato il cantiere del futura stazione sotterranea “Foster” in via Circondaria a Firenze. E neppure quella data sembra scritta sulla pietra: “Sperando che non scoppino altre sei guerre nel frattempo – ha detto Salvini – perché è chiaro che col costo dell’energia, col caro materiali, col caro gasolio, col caro luce, col caro gas…. qua c’è un budget da 2,7 miliardi che spero non aumenti a dismisura”.

Lavori infiniti o quasi, per la TAV, di cui per la prima volta Salvini chiede venia: “E’ vero che con cantieri enormi come questi aperti qua, in Lombardia, in Veneto, in Campania, in Puglia, in Sicilia ci possono essere dei ritardi sulla rete, di cui mi scuso: però è altrettanto vero che grazie a questi cantieri fra qualche anno avremo la rete più moderna, più sicura, più efficiente e più veloce di tutta Europa”.Il mantra di Salvini è sempre lo stesso più volte ricordato: l’UE allenti i vincoli e il governo potrà così finanziare le sue opere strategiche.

Di fronte all’allungarsi dei tempi, il governatore Giani no può far altro che cercare di vedere la parte mezza piena del bicchiere: la Foster, ha sottolinato, “l’opera pubblica ferroviaria più importante d’Italia in questo momento”, “se poi i treni incominceranno a arrivare qui non dal 2028, come avevamo ipotizzato all’inizio, ma dal 2029, ce ne facciamo una ragione”.

Soddisfatta invece la sindaca Sara Funaro: “Abbiamo visto un avanzamento dei lavori incredibile” ha detto la sindaca, che è tornata sul tema di come dovrà essere la futura area Foster e i suoi servizi: “Ci sono alcune risposte che devono essere dati ai cittadini, due punti che per me sono fondamentali, Uno è il tema delle case di comunità per dare un servizio in questa zona e l’altro, secondo me, in un contesto come questo, è avere anche delle stazioni di polizia. Proprio per questo avvierò e chiederò un confronto col ministero dell’Interno e col ministero della Difesa per fare in modo che in quest’area ci possano essere due presidi importanti, e poi ovviamente ci confronteremo su tutto il resto”.

Se l’obiettivo della stazione Tav è quello di rendere più veloci i collegamenti nord-sud ma anche liberare spazio e binari per il trasporto merci e quello locale, con più treni per la Toscana, rimane l’incognita su come la stazione TAV sarà collegata al resto delle rete ed in particolare dalla stazione SMN, da cui dista 960 metri. Da anni si parla di “people mover”, anziché di un collegamento ferroviario tout court o di un sistema di tapis roulant, ma il progetto non è stato mai  presentato. Per il ministro Salvini quella del people mover “è un’opzione” e che “quel che sicuramente sarà fatto è coinvolgere i territori, i cittadini, i quartieri”. Per il governatore Eugenio Giani invece il people mover invece è “una certezza”, e così la pensano, dice, anche i vertici di RFI-Ferrovie.

Scritto da: Redazione Novaradio