News

Ass. Toscana Tutori Volontari: “Piena fiducia nella candidatura di Luciano Trovato”. Domani in Commissione regionale torna la discussione sul Garante per l’Infanzia – ASCOLTA

today06/05/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Anna Revedin 6 maggio 2026

FIRENZE – “Intendiamo ribadire in modo chiaro e inequivocabile la nostra piena fiducia nella persona e nella professionalità del dottor Luciano Trovato, già Presidente del Tribunale per i Minorenni, da noi candidato alla carica di Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana”. Così, in modo netto, l’Associazione Toscana tutori volontari MSNA, ha confermato la propria posizione rispetto alla figura di Luciano Trovato, sostenuto da oltre 30 realtà del terzo settore oltre che dalle rappresentanze politiche di AVS e M5S in Consiglio regionale per la nomina a Garante per l’Infanzia della Regione.

“Riteniamo doveroso respingere con fermezza ogni tentativo di alimentare una macchina del fango che, attraverso accostamenti impropri e privi di fondamento, cerca di legare il nome del dottor Trovato alla tragica vicenda del Forteto”, ha spiegato stamani anche ai nostri microfoni Anna Revedin, in rappresentanza del direttivo dell’Associazione. “Accostare il suo operato alla drammatica vicenda del Forteto rappresenta un’azione ingiusta e lesiva – si legge ancora nel comunicato diffuso ieri dall’associazione – che evidenzia quanto il curriculum del dottor Trovato – per qualità, ampiezza e responsabilità ricoperte – possa risultare scomodo in un confronto con candidature meno solide”.

Proprio il magistrato Luciano Trovato ieri ha voluto dire la sua contro la “macchina del fango” orchestrata a suo dire contro la sua candidatura: “La mia candidatura è stata proposta da autorevoli associazioni impegnate nella tutela dei diritti dei minori, sulla base di un percorso professionale coerente con i principi di indipendenza, terzietà e protezione delle persone più vulnerabili. Le ricostruzioni di questi giorni appaiono caratterizzate da un tempismo quantomeno singolare e da un evidente intento di delegittimazione personale, che si inserisce in un contesto di dinamiche spartitorie già definite rispetto al ruolo di Garante per l’Infanzia. Logiche rispetto alle quali la mia candidatura è risultata evidentemente scomoda”. “In particolare – prosegue Trovato -, respingo con fermezza ogni accostamento strumentale tra la mia attività di magistrato e i reati commessi nel Forteto. Nell’esercizio delle mie funzioni ho trattato, come altri colleghi, un fascicolo relativo a quella vicenda, operando sempre nel pieno rispetto della legge e nell’esclusivo interesse dei minori coinvolti. Il mio operato, peraltro, si inserisce in un percorso che ha portato alla positiva definizione, anche in sede europea, del caso Scozzari e Giunta c. Italia. Colpisce che accuse di tale gravità vengano avanzate oggi nello spazio mediatico e non nei tempi e nelle sedi proprie. Questo metodo richiama logiche da macchina del fango, più che di accertamento dei fatti”.
Intanto domani la commissione tornerà a discutere della nomina, con PD e Casa Riformista che hanno nel frattempo confermato il proprio sostegno all’altra candidatura, ovvero a quella dell’ex consigliere regionale di Italia Viva Stefano Scaramelli.
“Ci auguriamo che la decisione del Consiglio Regionale – ha detto a Novaradio Anna Revedin – possa basarsi esclusivamente sulle competenze e non su logiche politiche”.

Scritto da: Redazione Novaradio