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Sciopero generale Usb, oggi in piazza in difesa della Sumud Flotilla e contro l’economia di guerra – AUDIO / FOTO

today18/05/2026

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    Dario Furnari , Usb Firenze su sciopero generale – 18 maggio 2026

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    Mario Carluccio, Usb Firenze susciopero lavoratori cooperative sociali 2026

 – TOSCANA – Circa duecento persone hanno preso parte stamani al presidio indetto in via Cavour davanti alla Prefettura in occasione dello sciopero nazionale proclamato per oggi dal sindacato USB in difesa della Sumud Flotilla e contro l’economia di guerra.

“Lo sciopero di oggi risponde intanto alla chiamata di urgenza della Global Flotilla, non vuole essere una risposta emergenziale” dice Dario Furnari, Usb Firenze. “Il collegamento tra la guerra in generale il genocidio in in Palestina e le condizioni di lavoratrici e lavoratori – aggiunge – è dato dalle scelte dell’economia di guerra e dal tipo di funzione che il governo Meloni cioè fa svolgere allo Stato. Lo Stato oggi nei fatti è una grande entità privatizzata, l’economia di guerra. Le scelte belliche che anche il governo Meloni intraprende fanno sì che poi ci siano non soltanto tagli a salari e servizi, ma condizioni che dipendono anche dai contratti e dalle condizioni di vita, di lavoro, di lavoratrici e e lavoratori. Bisogna tenere insieme i due piani. Lavoratrici e lavoratori non possono che essere contro la guerra ma devono anche dobbiamo anche rivendicare condizioni di lavoro migliori perché in effetti il caro vita non non è senza cause. C’è una responsabilità e il nostro interlocutore è in primo luogo il governo Meloni in Italia”.

Qualche disagio ma servizi in buona parte regolari a Firenze e in Toscana. Per quanto riguarda le ferrovie – l’agitazione è scattata ieri sera alle 21 e proseguirà fino alle 21 fi oggi – alla stazione Fs di Firenze Santa Maria Novella nella mattinata si contano solo un paio di treni cancellati. Per il servizio bus urbani ed extraurbani non risultano al momento gravi disservizi, per la tramvia di Firenze non era stato proclamato lo sciopero. Lo sciopero coinvolge anche i settori di educazione, istruzione, sanità (esclusi i servizi di emergenza).

Nella stessa giornata è stato anche convocato da USB lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle cooperative e delle imprese sociali, per chiedere la “revisione del CCNL, internalizzazione dei precari, stop agli appalti e al cottimo”. “Le problematiche di questo settore sono – spiega Mario Carluccio, Usb Firenze – un contratto nazionale che prevede purtroppo bassi salari, sono quasi sempre tutti i lavoratori e lavoratrici part-time e addirittura nello specifico gli educatori scolastici hanno un part-time ciclico verticale, cioè quando finisce la scuola entrano in sospensione e non ricevono nessuna retribuzione. Noi a questo punto diciamo sempre con una battuta ma esiste anche anche il mutuo ciclo verticale, esistono anche le bollette cicliche verticali? Evidentemente no. È una scelta di questo governo e anche dei precedenti di non finanziare un ammortizzatore sociale per questi lavoratori e per queste lavoratrici che, ovviamente, inserito in un contesto più generale dell’economia di guerra, evidentemente sono delle scelte ben precise, cioè tagliare il welfare”.

Scritto da: Redazione Novaradio