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Carceri Toscana, “situazione drammatica” nella relazione del garante: “Serve un provvedimento per alleggerire il sovraffollamento” – ASCOLTA

today20/05/2026

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    Giuseppe Fanfani – 20 maggio 2026

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FIRENZE – In Toscana i detenuti, a fine 2025, erano 3.382 (103 donne e 3279 uomini), di cui 1.612 stranieri, e nella regione il sovraffollamento medio effettivo è del 134,8% al 31 marzo 2026. Tutti gli istituti sono ampiamente sopra il limite della capienza (tranne Volterra) e ci sono picchi nelle carceri di Lucca (240%), Arezzo (168%), Massa (170%), Firenze Sollicciano (158%). E’ quanto emerge dalla relazione annuale del Garante dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani, resa alla commissione affari istituzionali del Consiglio regionale, guidata da Vittorio Salotti (Casa Riformista).

Nella regione gli ingressi in carcere nel 2025 sono stati 2.213 (2063 uomini e 150 donne), numeri sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente (2.197). I detenuti con una pena residua di maggior pena, inferiore ai tre anni, sono circa un terzo dei presenti, al 31 dicembre 2025 erano 1.165, ed erano 363 quelli con pena residua inferiore a un anno. I detenuti tossicodipendenti sono 831 (pari al 24,31% del totale). Nel corso del 2025 sono stati registrati 5 suicidi, 3 a Sollicciano, 1 a Massa, 1 a Pistoia. Nello stesso arco temporale si sono registrati 133 tentati suicidi. In netto aumento gli atti di autolesionismo, che sono stati 1053 (erano stati 832 nel 2024 e 608 nel 2023).

Per Fanfani “l’attuale sistema detentivo non è di un Paese che si vuole definire civile”, che ha sottolineato l’importanza della relazione annuale: “è uno strumento fondamentale, che molte Regioni ci hanno richiesto, per chiunque voglia conoscere e approfondire le condizioni del sistema nel suo complesso”.

I problemi della società nel carcere si concentrano e si amplificano, sottolinea Fanfani parlando stamani a Novaradio: per iniziare a risolvere il complesso di criticità che affligge il sistema, ragiona, il primo passo però dovrebbe essere un provvedimento che alleggerisca il sovraffollamento, magari a partire dalla proposta Giachetti che ampliava il riconoscimento e l’entità dei “giorni” della cosiddetta “liberazione anticipata” a fine pena.

Scritto da: Redazione Novaradio