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Caporalato nei cantieri Pnrr e Tav, Fillea Cgil Siena: “Figlio della crisi e dei tagli al servizi di controllo” – ASCOLTA

today29/05/2026

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    Simone Mannucci 29 maggio 2026

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TOSCANA – Ha fatto rumore l’inchiesta della TGR Rai della Toscana che ha svelato la presenza di casi di caporalato in alcuni grandi cantieri pubblici della Toscana: tre Case di comunità, una appena inaugurata e due in via di realizzazione, in provincia di Siena, a Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Rapolano Terme finaznaiti da fondi PNRR, e la nuova stazione Foster dell’Alta velocità a Firenze. L’inchiesta, intitolata “Fantasmi”, mostra gli elenchi degli operai stranieri impiegati tra il 2024 e il 2025 all’interno dei cantieri, con le rispettive mansioni giornaliere, e un foglio firmato dalle parti per calcolare gli importi da stornare ai caporali. “Ho lavorato tra Rapolano Terme e Colle Val d’Elsa per quattro mesi, da giugno a settembre 2025”, racconta Yassine, nome di fantasia. “Uno di noi ha lavorato anche al cantiere della stazione Foster di Firenze”. I lavoratori coinvolti, tutti per ditte del subappalto, sarebbero una sessantina. Si tratta di quattro appalti aggiudicati dalla Pizzarotti Spa. I lavoratori, infatti, venivano assunti con tanto di busta paga dalle ditte del subappalto, attraverso un contatto stabilito dai “caporali”.

Cgil, Cisl e Uil chiedono alla Regione Toscana di fare chiarezza e di aprire un confronto con le parti sociali e le committenze. Immediata la risposta del governatore: Se verranno ravvisate le situazioni segnalate dall’inchiesta, agiremo con il massimo rigore e con assoluta fermezza: il caporalato in Toscana è inaccettabile: attiveremo immediatamente i servizi ispettivi della Asl e l’Ispettorato del Lavoro per verificare”.

Di “fenomeno terribile” e “inaccettabile” dice Simone Mannucci, segretario Fillea Cgil Siena, “dovuto a una crisi che sta affrontando la nostra provincia: una crisi di lavoro, strutturale, industriale. È ancor più inaccettabile il fatto che siano coinvolti cantieri pubblici che noi abbiamo una sfida ancora davanti quella del Pnrr. La verità è che senza controlli è difficile” aggiunge: “Il problema principale – è che mancano i controlli sui cantieri da parte dell’ispettorato, ma una mancanza dovuta ai tagli fatti negli ultimi anni agli ispettori abbiamo pochissimi ispettori”, quelli che girano “si contano sotto le dita di una mano, quindi non è possibile in territorio molto vasto come quello della provincia di Siena dove ci sono cantieri sparsi ovunque”.

L’inchiesta della Tgr Rai sottolinea anche come il caporalato sia legato al reclutamento di lavoratori in subappalto per accelerare le lavorazioni all’avvicinarsi dell’ultima scadenza dei fondi Pnrr: “Questo invita a maggiori vigilanza, ma con chi?” rifletta Mannucci: “Se non ci sono se non ci sono le risorse umane, se non ci sono le persone che possono vigilare in cantiere. Noi come FILLEA facciamo quello che che possiamo, ma non siamo organo di vigilanza. A volte girando per i cantieri tra i lavoratori vediamo cose strane e le segnaliamo, ma da lì a avere poi degli interventi tempestivi ce ne corre”.

Scritto da: Redazione Novaradio