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Sfruttamento, la protesta dei lavoratori degli “all you can eat” asiatici si allarga – ASCOLTA

today08/06/2026

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    Cosimo Barbagli, Sudd Cobas – 8 giugno 2026

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PRATO / PISTOIA – Si allarga la protesta dei lavoratori sfruttati nel settore ristorazione del distretto pratese-pistoiese, ed in particolare degli “all you can eat” di cucina asiatica: oggi inizia lo sciopero dei dipendenti del ristorante Fish Nude, a due passi dal centro a Prato (in via Quirico Baldinucci 3), che si sono rivolti al sindacato Sudd Cobas per dire basta a turni massacranti e lavoro grigio.

Nel frattempo ha già raggiunto due settimane lo sciopero con presidio dei lavoratori del ristorante Sushi KOI di Agliana (in Viale Roma 38), appoggiato anche l’Arci Pistoia e il Pd cittadino, per chiedere un contratto regolare e condizioni degne di lavoro, e la fine di un sistema basato su turni da 10-11 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, senza possibilità di fruire di ferie e malattia, pagati per la metà dello stipendio in nero.

Una mobilitazione che segna un’estensione e un ulteriore salto “di qualità” della sindacalizzazione dei lavoratori senza diritti, dopo quelle del tessile e della logistica. “Lo sfruttamento estremo che avviene all’interno dei capannoni industriali dei macrolotti è assolutamente analogo a quello che caratterizza il lavoro all’interno della ristorazione” spiega Cosimo Barbagli, Sudd Cobas: “Vogliamo suonare un campanello d’allarme in particolare sulla situazione lavorativa di molti sushi all you can eat: è il momento di cominciare a chiedersi quale prezzo paghino i lavoratori per offrire ai clienti cibo illimitato a prezzi irrisori”.

Scritto da: Redazione Novaradio