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Sollicciano, iniziato il trasferimento. Il sindacato Uil-Pa a Nordio: “Apra una tavolo e ci dica cosa vuole fare” – ASCOLTA

today19/06/2026

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    Eleuterio Grieco, segr. Fp Uil / UIL Pa – 19 giugno 2026

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FIRENZE – Già iniziati i trasferimenti dei primi detenuti dalle sette sezioni del carcere Sollicciano poste sotto sequestro dalla magistratura. Alcuni di essi sono stati indirizzati verso carceri toscane: la Dogaia di Prato, Porto Azzurro, Lucca, Massa Marittima o l’altro carcere fiorentino, il “Gozzini. Strutture per la quasi totalità a loro volta già sovraffollate segnala il sindacato degli agenti Uil-Pa, come peraltro già segnalato  Novaradio nei giorni scorsi dal garante regionale Fanfani e dalle associazioni impegnate nell’assistenza ai reclusi. “A Prato siamo già a 700 detenuti, abbiamo picchi di percentuale come Lucca, ma la media dei carceri della Toscana siamo sui 137% di sovraffollamento” dice il segretario regionale Fp Uil – Uil-Pa Toscana Eleuterio Grieco “per cui i direttori verranno sicuramente messi in croce e non sapranno più come gestire poi la popolazione detenuta”.

Di Sollicciano per la prima volta ha parlato il Ministro della Giustizia Carlo Nordio spiegando che con l’avanzamento del piano carceri, la Casa Circondariale fiorentina “sarà ridotta o addirittura svuotata appena avremo i posti disponibili, probabilmente entro la fine dell’anno”. Di demolizione e ricostruzione era tornata a parlare anche ieri la sindaca Sara Funaro. Una prospettiva però poco credibile secondo la UIL-Pa. “Stiamo aspettando ancora il carcere di Grosseto: sono passati 5 anni dall’annuncio di Nordio e ancora non è stata posata la prima pietra” ricorda Grieco, che aggiunge: “Il ministro deve dare una risposta su cosa intende fare su Sollicciano: ristrutturarlo o ricostruirlo, tempi modi e cronoprogramma”. E e a nome del sindacato chiede un confronto quanto prima con il Ministero della Giustizia e le sue articolazioni (Dap e Prap) su modi e tempi dell’operazione: “E’ il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità”.

Scritto da: Redazione Novaradio