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Sequestro di Sollicciano, Livorno come possibile sbocco. Il garante avverte: “Solo 50 posti disponibili, il nuovo padiglione rischia di aprire già sovraffollato” – ASCOLTA

today23/06/2026

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    Marco Solimano, garante detenuti Livorno su carcere delle Sughere 22062026

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LIVORNO – Aprirà presto prestissimo – entro la metà di luglio – uno dei due nuovi padiglioni del carcere delle “Sughere” di Livorno: “Entro la prima metà di luglio ” dice a Novaradio il garante dei detenuti Livornese Marco Solimano, che racconta di “forti pressioni” che arrivano dal DAP e dal ministero per una apertura in tempi rapidi anche se la struttura – 134 posti regolamentari (finalmente) con acqua calda e servizi igienici separati in ogni cella – non è ancora del tutto ultimata. Il motivo sta nella necessità di trovare una collocazione agli oltre 200 detenuti del carcere fiorentino Sollicciano che dovranno essere a breve trasferiti dalle 7 sezioni cui i magistrati hanno messo “i sigilli” per violazione delle norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Il  nuovo padiglione dovrà ospitare prioritariamente i circa 75/80 detenuti attualmente ospitati nella fatiscente sezione di media sicurezza del transito e della affollata sezione nuovi giunti” avverte Solimano.  A disposizione al massimo rimarrebbero non più di 55 posti.  Il timore è che da Firenze ne arrivino ben di più, ad affollare un carcere che già ora conta 240 reclusi su soli 149 posti disponibili. “Sarà un passaggio molto delicato e a rischio tensioni, in un periodo per di più di ferie del personale” avverte Solimano, che invita il ministero a valutare bene l’entità dei trasferimenti per non rischiare di mandare in crisi fin da subito la struttura. “Siamo preoccupati” non nasconde il garante: “Auspichiamo che la quota degli detenuti trasferiti a Livorno sia compatibile con la realtà che sta vivendo la casa circondariale” perché “si aprirebbe già con un tasso di sovraffollamento altissimo”. E avverte: “Andare oltre, e forzare su questa misura, potrebbe dire mettere in seria discussione un’armonica apertura di un nuovo padiglione e creare delle difficoltà difficilmente recuperabili nel tempo”.

Riguardo invece l’altro padigfione, che avrebbe dovuto aprire assieme al primo, non ci sono buone notizie: “Se ne è perso le tracce – ammette amaramente  Solimano – i lavori sono fermi e non si ha idea di quando possano riprendere. I tempi per la riapertura non sono quindi neppure prevedibili.

Scritto da: Redazione Novaradio