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Legge elettorale regionale, il Pd annuncia “confronto dopo l’estate”. Toscana Rossa: “Togliere il listo bloccato non basta” – ASCOLTA

today29/06/2026

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    Simone Bezzini (PD) su riforma legge elettorale regionale 29062026

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    Antonella Bundu (Toscana Rossa) su legge elettorale regionale 29062026

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    Alessandro Tomasi (FdI) su legge elettorale regionale 29062026

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    Irena Galletti (M5s) su legge elettorale regionale 29062026

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FIRENZE – “Apriremo il confronto dopo l’estate” sulla modifica della legge elettorale regionale per abolire il listino bloccato “non per rimandare” ma visto “il calendario delle commissioni del Consiglio che per il mese di luglio è già pieno e quindi riprenderà a settembre”. Così Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Toscana e primo firmatario della proposta di legge che intende eliminare il cosiddetto “listino bloccato”, ossia la possibilità prevista dall’attuale legge elettorale regionale, di indicare tre candidati che una lista elegge prioritariamente e indipendentemente dal numero di preferenze. “L’impianto della legge elettorale toscana è valido, su questo io non ho dubbi”, ha aggiunto Bezzini, spiegando che come Pd “ravvisiamo la necessità di intervento sul listino per dare più peso agli elettori nella scelta dei rappresentanti e nella definizione della composizione del Consiglio regionale”.

Occasione per parlare è stato il  convegno “la sovranità spetta al popolo”, organizzato dal gruppo M5s e cui hanno preso parte esperti e rappresentanti di partiti politici presenti in Consiglio e non, come Antonella Bundu di Toscana Rossa, rimasta fuori per effetto proprio della rigida applicazione della legge eletttorale regionale, confermata da una recente sentenza del Consiglio di Stato: “Il PD sta partorendo una cosa che è minima” dice spiegando che il listino bloccato “è una delle criticità, ma non c’è solo quello: c’è la raccolta delle firme, ci sono le pluri-candidature, c’è il fatto che è espressamente volontà del legislatore di escludere tutte quelle forze che non rientrano, nei due campi larghi”. “Pensiamo – conclude – che una legge così vada assolutamente rivista”.

Favorevole all’abolizione del listino bloccato il Movimento 5 Stelle, che chiede però che la discussione si inquadri, anche per step successivi, in una revisione più complessiva dell’intera legge lettoale per garantire, ha spiegato la consigliere Irene Galletti, “democrazia e rappresentantività”. Contrari invece alla proposta del PD per com’è ora Fratelli d’Italia, che per bocca del portavoce delle opposizioni Alessandro Tomasi, chiede che l’iter coinvolga formalmente tutte le forze del Consiglio: “Quelle a cui assisto mi sembrano delle fughe in avanti: credo che le regole del gioco, come quelle della legge elettorale, si debbano cambiare tutti insieme”.

Scritto da: Redazione Novaradio