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Nonostante la fine del Prr, in Toscana continua a crescere mercato degli appalti pubblici: +13% nel 2025 – ASCOLTA

today30/06/2026

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    Giuseppe Gori Irpet su contratti pubblici 30062026

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FIRENZE – In Toscana continua a crescere il mercato degli appalti pubblici, +13% nel 2025 sul 2024 con due miliardi e mezzo di procedure di avviate. E’ quanto emerge dal report ‘I contratti pubblici nella fase post-Pnrr: regole, digitalizzazione e capacità amministrativa‘, curato dall’Osservatorio regionale dei contratti pubblici e Irpet, presentato questa mattina a Firenze.

L’incremento ha interessato tutte le componenti, ovvero lavoro, servizi e forniture e, spiega il curatore della ricerca, Giuseppe Gori di Irpet, “si inserisce in un processo di crescita di lungo periodo al quale il Pnrr ha dato un grande contributo, ma non è stato sostitutivo di altri lavori e appalti”. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sottolinea Gori, “ha lasciato caratteristiche strutturali importanti, ovvero il tema della digitalizzazione, della qualificazione delle stazioni appartanti, un protagonismo dei Comuni che hanno comunque gestito una gran parte le procedure che hanno accumulato esperienza”, oltre a “una velocizzazione delle procedure, di maggior tutela del tema del lavoro e della manodopera negli appalti dei servizi”. Inoltre le imprese toscane, anche le piccole, sono riuscite a mantenere una quota rilevante dei lavori pubblici loro assegnati.

Sul fronte dei numeri, rispetto al 2016 il valore delle procedure dei lavori pubblici è aumentato del 200%, nel 2025 l’incremento è stato del 13%, con punte del 30% per quanto riguarda i servizi. “Sono dati in linea con il dato nazionale, però appunto si inseriscono in un percorso di crescita di lungo periodo”, dice ancora il curatore del report. Il valore del 2025 è stato di 2,5 miliardi, “il massimo – ricorda Gori – era stato nel 2022 con 4 miliardi. Però c’era il passante ferroviario che pesava 1 miliardo e il Pnrr, che in quegli anni spingeva molto di più”.

Ma anche con il progressivo esaurimento del Pnrr “dalla domanda espressa dalle amministrazioni pubbliche non sembra venire un segnale di rallentamento. Certo ci sono alcuni aspetti di criticità, soprattutto per i bilanci dei Comuni che dovranno gestire molte infrastrutture nella fase operativa e quindi potranno veder crescere la loro spesa corrente. È un problema del quale si dovranno occupare i vari livelli di governo e che per il momento – conclude Gori – non sembra una cosa insormontabile”.

Scritto da: Redazione Novaradio