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Studentati privati, Pizzolo (Avs): “No al blocco totale, ma limitazioni sì. E più controlli su quelli attivi” – ASCOLTA

today07/07/2026

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    Vincenzo Pizzolo, consigliere comunale AVS-Ecolo 7 luglio 2026

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FIRENZE – Un vero e proprio “blocco” degli studentati privati forse no, ma sicuramente la materia va regolamentata, con maggiori controlli sull’esistente, e prevedendo delle forme di limitazioni per il futuro. E’ in estrema sintesi la posizione di Vincenzo Pizzolo, esponente di Avs e consigliere comunale della maggioranza di Palazzo Vecchio, dopo che l’ultimo caso di nuovo studentato in città in un ex edificio adibito ad uffici (a Firenze Nova) ha riacceso il dibattito sul proliferare di queste strutture che a Firenze possono “atterrare” in immobili con destinazione urbanistica “direzionale”. Soprattutto dopo che è emerso che degli 11 attivi attualmente, nessuno ha chiesto la necessaria autorizzazione a svolgere attività ricettiva “pura” per due mesi in cambio della messa a disposizione del 30% delle camere a prezzi calmierati.

Una situazione che ha portato la sindaca a promettere “controlli” a tappeto, uno studio per capire l’impatto degli studentati e ipotizzare anche una sorta di “daspo” e sospensione perenne per chi non rispetta le regole.  Echeha spinto alcuni esponenti della maggioranza a chiedere un “blocco” degli studentati analogo a quello già deciso dal Comune per gli airbnb dentro e in parte fuori dal centro Unesco.

“Vanno distinti due piani” dice Pizzolo stamani. Novaradio: “Il primo piano è  quello dei controlli per quegli studentati che già ci sono in città, e su questo credo che serva un intervento più importante. Una delle nostre proposte è che i due mesi in cui gli studentati possono fare attività libera a patto che ci sia il 30% di posti riservati a student housing, siano sempre quelli di luglio e agosto, per non spendersi in mille comunicazioni”. Sui nuovi studentati, invece,  la strada è quella di “cambio del regolamento che oggi rende un pochino troppo semplice la destinazione di direzionale privato”, “bisogna andare nella stessa direzione degli affitti brevi perché a noi servono studentati pubblici”.

Non uno stop totale, però: “Non so se il blocco è la soluzione – dice Pizzolo – sicuramente oggi vanno corretti gli strumenti urbanistici che ci sono”. E sulla proposta del comitato Salviamo Firenze di introdurre una categoria urbanistica ad hoc per gli studentati privati, dice: “Serve maggiore controllo e rendere più difficile la trasformazione del direzionale privato. Quello indicato da Salviamo Firenze è uno degli strumenti”.

Scritto da: Redazione Novaradio