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Interviste manifestanti sciopero industria 09082026
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Rossano Rossi segr. Cisl Toscana 09072026
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Paolo Fantappiè segr. Uil Toscana 09072026
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Silvia Russo segr. Cisl Toscana 09072026
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FIRENZE – “Salvare l’industria, tutelare il lavoro”: questo lo striscione che apre il corteo dello sciopero proclamato dai sindacati confederali Cgil, Cisl e UIl per tutti i comparti dell’industria e del manifatturiero, ma anche dei servizi pubblici come gas, acqua e rifiuti: per ritrovare una mobilitazione analoga si deve tornare indietro di 10 anni. In migliaia si sono concentrati in piazza Bambini e Bambine di Balsan, quindi il serpentone ha iniziato a muoversi verso il centro, in direzione di piazza Indipendenza. Il corteo toccherà piazza San Marco e via Cavour per concludersi davanti alla Prefettura.
A sfilare i tanti lavoratori delle aziende in crisi, dalla grandi griffe come Prada, Valentino e Celine alle piccole e piccolissime aziende della filiera di supporto della pelle o della minuteria metallica. Ci sono i lavoratori che si sono visti mandare in cassa integrazione o quelli in staff leasing che non si son visti rinnovare il contratto; quelli, preoccupati, di aziende che si teme possano delocalizzare altrove alcuni settori produttivi, a quelli che , pur essendo in una situazione di relatova tranquillità, hanno deciso di scendere in piazza in solidarietà con gli altri lavoratori.
La situazione di crisi dell’intero comparto industriale, hanno spiegato i sindacati, è testimoniata dai numeri: nel 2024 in Toscana si sono persi 2.000 postidi lavoro, il peso dell’industria è sceso al 19,2%, il livello più basso degli ultimi venticinque anni. Oltre 15.000 lavoratori coinvolti in situazioni di crisi, in particolare nell’area Firenze-Prato-Pistoia (3.400 lavoratori interessati). Le ore di cassa integrazione sono schizzate a 5,5 milioni, di cui oltre 2,3 milioni solo nella moda e nei comparti ad essa legati.
La sindaca di Firenze Sara Funaro ha portato il suo saluto ai manifestanti alla partenza del corteo: fra i partecipanti, anche la sindaca di Scandicci (Firenze) Claudia Sereni, e l’assessora al lavoro della Regione Toscana Alessandra Nardini. Fra gli esponenti del sindacato, oltre ai segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, hanno partecipato al corteo il segretario generale nazionale della Fiom Michele De Palma e il segretario generale nazionale della Fim Ferdinando Uliano.
Scritto da: Redazione Novaradio
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