News

Regione Toscana, 25 milioni sul nuovo “Patto per il lavoro”, con nuove politiche attive – ASCOLTA

today20/07/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Giani su Patto per lavoro – 20072026

  • cover play_arrow

    Alberto Lenzi, assessore regionale lavoro – 20072026


FIRENZE – Un nuovo Patto per il lavoro che implementa e aggiorna quello sottoscritto cinque anni fa: è l’Agenda Toscana Lavoro 2030, presentata oggi a Firenze dalla Regione, che punta a raggiungere circa 10.000 beneficiari e avrà un budget di 25 milioni di euro. Sei le direttrici attraverso cui si dispiegherà Toscana Lavoro 2030, che sarà formalmente sottoscritta nei prossimi giorni: formazione dei giovani, competenze, contrasto al mismatch, conciliazione vita-lavoro, creazione di impresa, potenziamento della capacità di intervenire nelle crisi.

Il piano è il frutto di una programmazione condivisa con la Commissione regionale permanente tripartita, l’organismo istituzionale di concertazione sulle politiche per l’occupazione. “Non un elenco di misure – afferma il presidente della Regione, Eugenio Giani – ma percorsi che possono cambiare concretamente la vita delle persone”. Per l’assessore regionale al lavoro, Alberto Lenzi, si tratta di “nuove azioni con una dimensione regionale, ma costruite sulla base delle richieste formative e occupazionali espresse localmente”, e “l’infrastruttura delle politiche attive cresciuta con Gol sarà la base del nuovo pilastro rendendolo più stabile, mirato e vicino alle trasformazioni dell’economia”.

La definizione di dettaglio della strategia del nuovo Patto per il Lavoro emergerà attraverso un processo di ascolto e di confronto che metterà al centro i territori toscani. In ciascuna provincia toscana, sarà costituita una Rete provinciale per l’occupazione, che promuoverà un Tavolo delle Politiche Attive, coinvolgendo, sul modello della Commissione Tripartita, il settore regionale formazione, Arti, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria. “Un progetto – osserva Giani – pensato per mettere in comunicazione la reale domanda di lavoro delle imprese con le persone in cerca di occupazione, valorizzando specificità economiche e produttive di ogni territorio e costruendo risposte mirate alle diverse esigenze provinciali”.

Scritto da: Redazione Novaradio