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Montedomini, esposto in Procura: “Serve chiarezza, c’è una questione morale enorme” – ASCOLTA

today03/08/2026

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    Massimo Torelli, Salviamo Firenze per Viverci – 3 agosto 2026

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FIRENZE – Nel giorno in cui il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, è comparso davanti alla Commissione Controllo di Palazzo Vecchio per rispondere del “caso” degli appartamenti di proprietà della ASP destinati ad affitti brevi turistici nonostante il blocco imposto dal Comune, l’associazione “Salviamo Firenze per Viverci” che per prima ha fatto emergere la vicenda, ha annunciato la presentazione di un esposto in Procura.

“Quel che vorremmo chiedere a Frittelli perché si trova ancora al suo posto dopo tutto quello che emerso, la sua permanenza alla presidenza sta creando un danno alla credibilità di Montedomini, di Firenze” dice stamani a Novaradio Massimo Torelli: “Ci saremmo aspettati che la sindaca avesse detto indagheremo, gestiremo al meglio, ci scusiamo, andiamo avanti perché la missione di Montedomini, la nostra lotta per limitare gli affitti brevi è molto più importante della difesa di persone che io ho nominato” e “siamo preoccupati e sconcertati che questa disastrosa gestione politica da parte della sindaca della vicenda affossi, chiuda la stagione del progetto di arrivare nel 2028 a poter limitare – per noi ridurre, dimezzare – gli affitti brevi”. E l’annunciata svolta di Funaro, con un nuovo regolamento per Montedomini? Il punto per Torelli “non è cambiare il regolamento o dei più avanzati, il tema vero è la credibilità. Noi Firenze produce dei bellissimi regolamenti che mediamente non applica”.

Riguardo poi l’esposto, che sarà presentato oggi, Torelli spiega: “E’ la riorganizzazione di tutto quanto noi abbiamo detto in 15 giorni e tutto quanto ha pubblicato la stampa in 15 giorni, tutto quello che hanno scritto consiglieri comunali in questi 15 giorni e poi con l’evidenza su alcuni casi”. Come i famosi appartamenti in via Guelfa per cui gli affitti brevi sono stati siglati dopo il blocco del Comune. Ma non solo. “La domanda delle domande non è tanto solo gli affitti brevi, perché un ente che gestisce 250 beni, il tema non è dire quei 10 li ha gestiti in questa maniera; noi chiediamo di valutare come ha gestito anche gli gli altri 240”. “A noi incuriosisce che degli aspetti non sono riscontrabili nei documenti pubblici” dice ancora Torelli: “Di Casa S.p.A. l’elenco degli assegnatari è pubblico” mentre Montedomini “è un’azienda pubblica e fa avvisi pubblici ma gli assegnatari sono secretati”.

Insomma quel che Salviamo Firenze chiede di fare alla Procura è una vera operazione trasparenza: “Anche per poter dire ai cittadini è stato tutto corretto. Però anche se è stato tutto corretto, citando Berlinguer, io vorrei dire quello che è emerso mostra un enorme tema di questione morale, noi ne siamo convinti”.

 

 

 

 

Scritto da: Redazione Novaradio