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Montedomini, Pizzolo (Avs-Ecolò): “Serve nuovo regolamento e nuova governance. La vecchia dirigenza inadatta a guidare la svolta” – ASCOLTA

today05/08/2026

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    Vincenzo Pizzolo, consigliere Avs-Ecolò – 5 agosto 2026

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FIRENZE – Sulla vicenda Montedomini è necessario non solo un nuovo regolamento sull’uso degli immobili, ma anche un cambio di governance delle partecipate e/o controllate strategiche del Comune di Firenze, e una “discontinuità” rispetto alla dirigenza ha guidato la ASP, che però non per forza deve coinvolgere l’attuale presidente Maurizio Frittelli.

E’ quello che chiede il gruppo Avs-Ecolò, alleato del Pd a Palazzo Vecchio, alla maggioranza e alla giunta guidata da Sara Funaro, con cui avrà un incontro nelle prossime settimane, come conferma stamani a Novaradio il consigliere Vincenzo Pizzolo. Di fatto un vertice di maggioranza nei fatti (la data è ancora da stabilire), in cui si parlerà di Montedomini ma non solo. Per Avs-Ecolò sarà anche l’occasione per fare un “tagliando” sull’azione politica a due anni dall’inizio della legislatura.

Riguardo Montedomini, Pizzolo ribadisce che per Avs-Ecolò la questione è innanzitutto politica: quel che serve fare, spiega è cambiare il regolamento della ASP per azzerare o invertire la rotta avviata dal 2014 sulla possibilità di uso a fini turistici degli immobili. “Il fine non giustifica i mezzi” dice Pizzolo: “Metteremo un freno, non potranno essere posti più a reddito e con queste forme di rendita dando appunto a operatori privati che facciano attività turistiche”. “Perché – ricorda Pizzolo – il problema non sono soltanto gli affitti brevi che sono 11 e che comunque nel 2028 grazie al regolamento che questa amministrazione ha fatto bene o male arriveremo a a tirare una linea, ma rimane per tutte quelle attività ricettive extra alberghiere quindi i cosiddetti B&B case vacanze eccetera che ovviamente non sono regolamentate da questo punto di vista dal nuovo regolamento”. E che invece secondo Avs-Ecolò la Aps Montedomini deve smettere di usare a fini turistici per destinarli ad altri “target”: “Possono esistere varie forme di rendite che abbiano anche un costo sociale ben inferiore e sostenibile per la città” rispetto a quella turistica.

Riguardo poi le polemiche intorno alla dirigenza attuale e passata di Montedomini, rinfocolate dalla nuova richiesta di “commissariamento” arrivata ieri dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, Pizzolo replica: “Abbiamo un problema di una governance che è data dalla stagione prima del sindaco Renzi e poi del sindaco Nardella che probabilmente non è in grado di rappresentare questi nuovi indirizzi”. Il riferimento non è all’attuale dirigenza “perché il presidente Frittelli è stato nominato nel 2024 e quindi responsabilità su questa gestione del patrimonio, sinceramente, non ne ravvedo” ma piuttosto, ad esempio, l’ex presidente di Montedomini, Luigi Paccosi: “Potrebbe sicuramente essere uno dei soggetti” perché “questa classe dirigente vecchia non può portare avanti i nuovi indirizzi”. Sugli attacchi di Renzi, Pizzolo commenta: “Italia Viva e Matteo Renzi perseguono una diatriba del tutto personale nei confronti di Dario Nardella che a noi non ci interessa. Noi vogliamo il bene di Firenze e vogliamo delle società pubbliche e delle società partecipate che rispondano agli indirizzi della nuova amministrazione in termini politici”.

Scritto da: Redazione Novaradio