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Torna “Tovaglia a Quadri” con “Il Pesa dell’amore”, riflessione su sessualità, moralità e arte – ASCOLTA

today06/08/2026

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    Andrea Merendelli, regista di “Tovaglia e Quadri” – 6 agosto 2026

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ANGHARI (AR) – Torna anche quest’anno con la sua 31/a edizione “Tovaglia a Quadri” la particolarissima “cena toscana con la storia da raccontare in quattro portate” che da alcuni anni si svolge al castello di Sorci, alle porte di Anghiari. Da lunedì 10 a mercoledì 19 agosto andrà in scena lo spettacolo scritto come sempre da Paolo Pennacchini e Andrea Merendelli, che vede in scena attori semi-professionisti del borgo di Anghiari che, tra una portata e  l’altra di una cena a base di prodotti locali, recitano davanti ad una platea di spettatori-commensali.

Lo spettacolo, come da tradizione, mischia una modalità di fare teatro “dal basso” ad un scrittura complessa, che prende le mosse dalla una ricerca documentaria che va alla riscoperta di aspetti poco conosciuti della storia locale, intrecciati con una riflessione sull’attualità contemporanea, più o meno global e- e con spunti che arrivano anche, diciamo, dal villaggio globale.

Il titolo dell’edizione 2026 è “Il Pesa dell’Amore”: un calembour, come spesso avviene per “Tovaglia a quadri”, che fa rifermento ai temi portanti della sceneggiatura:  il rapporto tra sessualità, moralità e potere, l’educazione sessuale e affettiva che tanto ha fatto discutere la politica nostrana, ma anche il ruolo dell’arte.

“Il Pesa è un progetto di educazione sessuale affettiva che nasce dentro il castello come espediente narrativo ma in qualche modo fa i conti un po’ con la l’ignoranza, la la diseducazione o mala educazione italica intorno alle questioni affettive e sessuali e lo facciamo parlando anche di personaggi locali che hanno avuto anche delle eco nazionali” spiega a Novaradio Andrea Merendelli, co-sceneggatore e regista dello spettacolo. Tra gli spunti anche il contestatissimo “ddl Valditara” sulla educazione sessuo-affettiva: “Dovremmo ringraziarlo – scherza Merendelli – è stato un ghots writer involontario per tutte le sciocchezze contenute”

Il tutto passa attraverso la “riesumazione” di figure come “La Anghiarina”, prostituta nella ottocentesca Roma dei Papi, la incredibile storia di un uomo che lasciò la sua enorme testa alla scienza, e l’esperienza di un artista locale, Vittorangelo Polverini, scomparso a soli 45 anni: autore di oggetti scenografie e costumi teatrali, maschere, marionette, ha legato la sua traiettoria proprio con “Tovaglia a Quadri”, ispirando molti de suoi temi. In sua memoria sarà allestita, sempre al Castello di Sorci, una esposizione di opere che affiancherà lo spettacolo e che rappresenta una ulteriore novità per “Tovaglia a Quadri”. “Le sue opere sono in collezioni private un po’ in tutta la Toscana ma la sua storia di scenografo e di autore è rimasta sempre ai margini – ricorda Merendelli – quindi noi facciamo una mostra in parallelo e colleghiamo la storia di quest’anno anche al grande amore profondo che c’era nel suo lavoro”.

Scritto da: Redazione Novaradio