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Mps, Fisac Cgil: “Attenzione per la proposta Lovaglio”. Giani ribadisce: “Il governo rimanga in Mps” – ASCOLTA

today25/08/2026 7

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    Federico Di Marcello, Fisac Cgil Mps – 25 agosto 2026

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TOSCANA – Giornata importante per MPS: si riunisce oggi infatti il cda di Banca Popolare Milano che dovrà esprimersi sul “contropiano” di Luigi Lovaglio alternativo all’Opa di Banca Intesa. Sempre oggi  a Roma il ministro dell’economia Giorgetti incontrerà i rappresentanti toscani: il governatore Eugenio Giani, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio e la presidente della provincia di Siena, Agnese Carletti.

Per quanto riguarda Mps “noi ci rapportiamo al ministro” con delle richieste. E prima fra tutte “una presenza pubblica e quindi no alla vendita del 4,8%. Contemporaneamente siamo a un tavolo a discutere” ha detto stamani Giani: “Non esiste una posizione sulla golden power” da parte di Regione Toscana, ha detto Giani. “Sicuramente – ha ribadito – c’è l’interesse generale a mantenere l’integrità dell’istituto di credito”. Da qui l’appello al governo “di mantenere la proprietà di quel 4,8%, che ha, di titoli azionari, perché avere quel 4,8% significa poter dettare determinate condizioni nei giochi che ci saranno fra i fra i vari gruppi”.  Secondo Giani, infine, Mps si deve alleggerire di una serie di “pacchetti azionari che sono arrivati con Mediobanca” divenuti oggetto di “aggressione” finanziaria, dobbiamo liberare il Monte da tutto ciò che può stimolare i pesci grandi a farsene un boccone come fece Unicredit quando voleva incorporarlo”.

Nel mezzo ci sono i lavoratori di MPS – 4.400 solo in Toscana – e i sindacati come la Fisac CGIL che chiede che il gruppo non venga smembrato e mostra un chiaro interesse verso il piano Lovaglio, al netto di elementi di incertezza che permangono: “Noi puntiamo da sempre all’integrità di Banca Monte dei Paschi. Questa nuova opzione sembra andare in quella direzione; per dare un giudizio definitivo dobbiamo attendere i dettagli industriali che in questo momento non ci sono” ha commentato stamani a Novaradio Federico Di Marcello per la Fisac Cgil di MPS.

Da capire anche quale ruolo svolgerà il Governo, che detiene quasi il 5% delle azioni. Il governatore Giani ha chiesto di mantenerlo per orientare le scelte: “Il governo finora sembra aver agito a seconda degli interessi del momento. Si comporti da azionista e decida cosa conviene fare: se tenere le quote in una banca risanata grazie ai contributi pubblici oppure vendere”. Sull’uso invece della “golden power” Di Marcello mostra scetticismo: “Le regole sono cambiate, le conseguenze di una oprea positiva da parte di Intesa semmai è questione che riguarda l’antitrust”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio