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Centinaia di insegnanti fiorentini a sostegno della mobilitazione degli studenti. Stamani lezioni in piazza – ASCOLTA

today23/10/2026

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    Claudia Ortenzi, IIS Salvemini- Duca d’Aosta, prima firmataria del documento di solidarietà – 23 ottobre 2026

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FIRENZE – Ha raggiunto diverse centinaia di firme l’appello-petizione dei docenti a sostegno della protesta e delle occupazioni degli studenti medi a Firenze e dintorni. La sottoscrizione, comparsa ieri sul sito della Flc Cgil di Firenze, era stata lanciata da un gruppo di 23 insegnanti e sta raccogliendo di ora in ora sempre più adesioni: no solo dai colleghi di Firenze, ma anche da Sesto Fiorentino, Scandicci e altri Comuni della provincia..

“Ci riconosciamo nelle ragioni che hanno spinto le studentesse e gli studenti alla mobilitazione. Ci preoccupa che, di fronte a una protesta studentesca, il confronto e l’ascolto possano lasciare spazio alla delegittimazione, alle minacce e alla criminalizzazione del dissenso” è l’incipit del documento “di solidarietà” (qui il link al testo e alla sottoscrizione). “Crediamo sia necessario – prosegue il testo – guardare a ciò che sta alla radice di questa mobilitazione: la scelta consapevole di non accettare passivamente una realtà sempre più ingiusta e che produce e alimenta disuguaglianze, di non arrendersi all’impotenza e di non cedere all’indifferenza”.

I docenti si dichiarano d’accordo con le ragioni della protesta, dal rifiuto della guerra, al diritto a un’educazione sessuo-affettiva libera da pregiudizi, fino alla richiesta di una scuola pubblica capace di contrastare le disuguaglianze anziché riprodurle e alla denuncia del precariato. Per testimoniare la vicinanza alla mobilitazione studentesca oggi dalle 11 alle 13 un gruppo di docenti ha fatto una lezione aperta davanti al liceo Machiavelli in via Santo Spirito.  “Ci sembra importante mostrare cos’è una scuola, la scuola che ci piace. I ragazzi ce l’hanno detto chiaramente: una scuola che permette loro di fare educazione sessuale affettiva, ad esempio; che permette loro di parlare anche di attualità, una scuola che permette loro di stare in condizioni di salubrità all’interno delle scuole”

E a proposito dei timori per una degenerazione della protesta studentesca in forme violente, aggiunge: “Confidiamo nella loro capacità, hanno dimostrato di saper gestire e sapersi mobilitare benissimo senza il nostro consiglio. Noi diciamo ‘ci siamo e vi aiutiamo anche a non far scadere la lotta in qualcosa di michilista ma che invece possa portare a un dialogo”.

Scritto da: Redazione Novaradio