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Gli studenti prendono le distanze dalla manifestazione di domani: “La priorità è difendere le occupazioni pacifiche” – ASCOLTA

today23/10/2026

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    Due studenti del Liceo Galileo-Michelangiolo Firenze, Collettivo “Ska” – 23 ottobre 2026

 

FIRENZE – Mentre aumentano a Firenze nelle scuole occupate e qua e la non mancano polemiche per le irruzioni o i danni che qua e là si sono verificati – all ‘ITIS da Vinci o al Sassetti Peruzzi ad esempio – altrove invece le occupazioni vanno avanti da giorni in perfetto ordine, con un fitto programma di incontri e dibattiti interni.  Ad esempio nella sede principale del liceo classico Galileo-Michelangiolo di via Martelli, dove l’occupazione è coordinata dai ragazzi del Collettivo “Ska”: “Facciamo due assemblee al giorno, e organizziamo incontri sull’attualità tra cui ad esempio al situazione in Europa e in Kurdistan. Oggi invece si parlerà si Università con i rappresentanti dei Collettivi universitari di Firenze, e di G8 di Genova nel 2001” raccontano stamani a Novaradio due ragazzi che fanno parte del Collettivo Ska.

Intanto i ragazzi discutono anche se e come partecipare alle prossime mobilitazioni, a partire da quella convocata domani dal Movimento 17 ottobre, con ritrovo in piazza Santa Maria Novella, su cui ci sono forti timori per l’ordine pubblico. Una decisone del coordinamento degli studenti non è ancora stat presa, spiegano quelli del collettivo “Ska”. Una riunione si terrà nel pomeriggio. La priorità al momento, sembra essere il mantenimento delle occupazioni “in sicurezza” e prevenire tentativi di inflitrazioni indebite. Tra le idee, anche quella di un corteo o un’iniziativa “autonoma” rispetto a quella di piazza Santa Maria Novella.

Si conferma invece che ci sta preparando ad un’azione di protesta collettiva per il 26 ottobre, per l’arrivo di Valditara a Firenze, per far arrivare al ministro il messaggio diretto degli studenti fiorentini: “Non vogliamo non vogliamo una scuola con tutti questi problemi. Al Galileo abbiamo palestre chiuse per topi, latte nei bagni, ehm macchine di muffa, infiltrazioni, il pavimento che cade dalle pareti, classi troppo piccole, non a norma” commentano i ragazzi del Collettivo Ska. Senza contare la critica al DL Validtara e i limiti agli alunni stranieri nelle classi: “Una riforma di facciata che il governo può può utilizzare un po’ il suo piacimento per la per la visibilità”, dice una studentessa. “Alla fine ai bambini e ai ragazzi – gli fa eco l’altro componente del colelttivo – non interessa la nazionalità delle persone con chi sia in classe: interessa stare in classe e stare bene. Avere più del 30% di compagni di classe stranieri non è un problema per nessuno, è un problema solo per chi è al governo”.

Scritto da: Redazione Novaradio