Cultura

Dalla crisi ecologica alla guerra, al centro della 19/a edizione de “Lo schermo dell’arte” – ASCOLTA

today03/11/2026

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    Silvia Lucchesi, direttrice del festival

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    Leonardo Bigazzi, responsabile VISIO

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    Iacopo Di Passio, presidente FST

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FIRENZE – La crisi ecologica, la presenza della tecnologia nelle nostre vite, la guerra e la globalizzazione. Sono i principali temi al centro della 19/a edizione del festival Lo schermo dell’arte, in programma a Firenze dall’11 al 15 novembre.
L’inaugurazione sarà alla Strozzina con la mostra ‘Scénarios et les cinq cahiers de Scénario de Jean Luc Godard’, alla presenza di Philippe-Alain Michaud, direttore del dipartimento di cinema sperimentale del Centre Pompidou. Ad aprire le proiezioni, ‘Euphoria’ dell’artista tedesco Julian Rosefeldt, mentre l’appuntamento di chiusura sarà ‘1,5° Pyropolitics and the New World’ di Lukas Marxt sugli incendi che devastarono Los Angeles nel gennaio dello scorso anno; entrambi in prima italiana. Il focus sarà dedicato all’artista uzbeka Saodat Ismailova, con cinque film e una lecture che si terrà alla Strozzina (12 novembre). Tra gli altri film ‘The Sentinel’ di Ali Cherri (13 novembre) ‘Borderland’ di Melik Ohanian (14) e due prime mondiali, ‘O homem, no pelourinho’ di Francesco Bertocco (12) e ‘Sleep Work’ di Paul Heintz (13). Il cinema La Compagnia ospiterà anche due live performance, con l’artista spagnolo Carlos Casas (14) e il duo svizzero composto da Maria Iorio e Raphaël Cuomo. In calendario matinée per le scuole superiori (12 e 13) e laboratori per famiglie con bambini dai 4 ai 6 anni (15).

Nell’ambito del festival torna anche XV edizione di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, il progetto di sostegno rivolto agli artisti under 35 che lavorano con le immagini in movimento, curato da Leonardo Bigazzi,che  ha raccolto 140 candidature da 53 Paesi e una forte presenza femminile, e si consolida come un incubatore internazionale unico. In questa edizione del Festival vengono presentati (13 novembre) due film realizzati grazie al VPF, arrivato alla sua quinta edizione: like moths to light (2026, coprodotto con Fondazione In Between Art Film e Le Nouveau Printemps, con il sostengo di Human Company) dell’artista spagnola Gala Hernández López e The City and the City dell’egiziano Rafik Greiss (2026, co-prodotta con KW Institute for Contemporary Art, Kunsthalle Bern e Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci).

“I film che abbiamo scelto per questa edizione – spiega la direttrice Silvia Lucchesi – hanno una forte aderenza con la realtà degli autori e delle autrici che vivono, anche in prima persona, esperienze modellate dalla guerra, dalla migrazione, dalla devastazione ecologica”.

Scritto da: Redazione Novaradio