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Le Civette, l’allarme della Sinistra: “Nelle carte dei lavori nessuna intenzione di mantenere la Rsa, occorre mobilitarsi” – ASCOLTA

today05/11/2026

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    Dmitrij Palagi, capogruppo Sinistra Progetto Comune – 5 novembre 2026

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FIRENZE – “La residenza sanitaria assistenziale pubblica Le Civette, a San Salvi, è stata costruita per 60 persone anziane non autosufficienti. Oggi ne ospita 20 e gli spazi che ha perso non torneranno alla residenza: al piano terra della palazzina 11 dal gennaio scorso ci sono ambulatori e palestre, e al primo piano della palazzina 10 l’Asl Toscana Centro vuole realizzare la Centrale Operativa Territoriale, nella ‘porzione piano primo dismesso da Rsa’, come ci ha scritto lei stessa ad agosto. Lo confermano le pratiche edilizie che la Direzione urbanistica del Comune ci ha trasmesso”.

Lo rende noto il capogruppo di Sinistra Progetto Comune a Palazzo Vecchio, Dmitrij Palagi, che chiede alla sindaca Sara Funaro e alla giunta “di ottenere da Regione e Azienda, prima della scadenza di giugno 2027, un impegno scritto: gli spazi rimasti alla residenza non si toccano, e Le Civette tornino ad almeno 40 posti.

“Quello che abbiamo tirato fuori, nero su bianco –  dice a Novaradio stamani lo stesso Palagi –  è che tutti i lavori di ristrutturazione all’interno della palazzina di San Salvi, sono lavori destinati a cambiare l’utilizzo di quell’edificio, senza che politicamente nessuna realtà si sia mai assunta la responsabilità di dire ‘Chiudiamo il centro Alzheimer, passiamo la Rsa da 60 a 40 posti’ . “L’altra cosa che secondo noi è vergognosa – aggiunge – è che purtroppo via via che si liberano i posti, se ne sono già liberati due perché purtroppo le persone muoiono, non vengono sostituite con le liste di attesa che ci sono”. Attualmente i pazienti si sono ridotti a 18.

Una chiara manifestazione delle intenzioni della Asl, secondo Palagi, che invita per questo a riattivare la protesta: “Quello che noi sembra importante è che la mobilitazione prosegua soprattutto in queste settimane. Fra 6 mesi sarà tardi” dice ancora Palagi: “Se si va per inerzia, cioè i lavori continuano e fra 6 mesi noi ci ritroviamo con una vertenza che rischia di essere già chiusa”.

Scritto da: Redazione Novaradio