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Futuro Nazionale apre una sede anche a Coverciano, residenti in rivolta. Domani mattina presidio – ASCOLTA

today06/11/2026

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    Lorenzo Palandri – 06112026

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FIRENZE – Tensione e preoccupazione a Coverciano in vista dell’apertura, domani,  della nuova sede fiorentina di Futuro Nazionale, che sarà inaugurata alle 11,30 in via Novelli 57. Da giorni, da quando l’annuncio ha cominciato a girare sui social, è partito il tam tam tra i cittadini e i residenti allarmati dalla collocazione della sede, a pochi passi da un grosso plesso scolastico e da giardini molto frequentati dai ragazzi.

Proprio nei vicini giardini della Montagnola, ieri pomeriggio si è tenuta una assemblea di cittadini cui hanno partecipato 120/150 persone: molte le realtà di base e della sinistra, da SPC e Firenze antifascista, ma anche molte persone comuni. Tanti gli interventi in cui le persone hanno manifestato la preoccupazione per gli effetti in termini di sicurezza e ordine pubblico, memori anche di quanto già avvenuto in piazza Tanucci. Intervenuto anche il presidente di Quartiere 2 Michele Pierguidi.

Dall’assemblea è emersa la volontà di riconvocare una nuova riunione per domattina, alle 10, circa un’ora e mezza prima della prevista inaugurazione dei “futuristi” vannacciani. “Non la chiamerei contro-manifestazione – ha precisato stamani a Novaradio Lorenzo Palandri, consigliere Q2 per Sinistra Progetto Comune – ma una manifestazione di una Coverciano diversa, democratica e antifascista, inclusiva, tollerante, una cosa che chiaramente all’altra parte non si può dire”.

“Noi saremo presenti sempre, trovare un mondo di solidarietà in un quartiere che ha attraversato negli anni un sacco di problemi relativi alle sedi di questi vari gruppi” aggiunge Palandri, spiegando che il sentimento di rigetto è forte e radicato nel quartiere: “Negli anni 70 un gruppo neofascista aveva provato a far esplodere una bomba alla cisterna dell’acqua presso via Manni per allagare le case popolari presenti in quella strada, perché era inaccettabile che il quartiere diventasse un quartiere in cui anche chi non era benestante potesse viverci. Un tentato attentato, e un morto che si è immolato per salvare quelle tutte le persone che vivono in quella strada”.

Una riunione/presidio, quella di domani, che potrebbe trovarsi a sfidare divieti e multe per “manifestazione” come avvenuto per la vicenda di piazza Tanucci. “Siamo preoccupati – dice Palandri – perché il clima di repressione è sempre più forte. Spesso quando si provano a fare appunto le attività anche minime come quelle che vorremmo portare noi, cioè un presidio con giochi, musica e momenti di solidarietà e socialità, probabilmente potrebbero essere bloccati o impediti”.

 

L’assemblea dei residenti ieri pomeriggio

Scritto da: Redazione Novaradio