Cultura

Maggio Musicale, 300 dipendenti in cassa integrazione

today27/10/2020

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FIRENZE – Tra coro, orchestra, personale amministrativo e tecnici sono 300 i dipendenti del Maggio Musicale fiorentino per cui il teatro sta attivando le procedure per il ricorso alla cassa integrazione. Lo fa sapere lo stesso teatro che sul suo profilo Fb ha anche annunciato la cancellazione delle ultime due recite de ‘Il barbiere di Siviglia’ previste martedì 27 ottobre e giovedì 29 ottobre, a causa del nuovo Dpcm.

Per quanto riguarda i prossimi spettacoli in cartellone, il teatro cercherà di riprogrammare il ciclo Beethoven di Zubin Metha e la Madama Butterfly e ‘salvare’ l’Otello in programma a partire dal 27 novembre, quindi dopo la scadenza del Dpcm.

Un primo commento è arrivato ieri da Rosa Maria Di Giorgi, deputata Pd e componente della commissione Cultura “mi auguro che il sindaco intervenga immediatamente nei confronti del sovrintendente Pereira per bloccare questo atto che suona oltraggioso nei confronti di tutti i lavoratori”. Per Di Giorgi “è incredibile che, a fronte degli appelli del mondo della cultura, a Firenze, primi in Italia, si pensi di dare ristoro ai bilanci delle Fondazioni attraverso il sacrificio ulteriore degli artisti e dei lavoratori tutti. Un atto gravissimo – conclude – che spero venga fermato in tempo dal presidente della fondazione del Maggio, il nostro sindaco”.

“La Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino è stata tra le Fondazioni lirico sinfoniche che nel duro momento della crisi ha fruito di meno di periodi prolungati di Fondo integrativo salariale”, ha dichiarato Dario Nardella, sindaco di Firenze e presidente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. “Il nostro Teatro è stato il primo teatro d’opera italiano a riaprire e a riattivare un esercizio completo nel pieno delle sue funzioni. Per questo ringrazio il sovrintendente, l’Orchestra, il Coro, i lavoratori tutti. A brevissimo il Maggio studierà delle forme di attivazione della pianta organica che tengano conto delle agevolazioni e integrazioni previste in queste ore dal Mibact”. “Se necessario – ha aggiunto – accederà al Fondo integrativo salariale in misura limitata per lo stretto necessario per una piena sopravvivenza dell’ente in una fase critica e comune a tutto il Paese ma ci auguriamo molto limitata nel tempo”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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