News

Concluse le operazioni di sbarco della Life Support: minori accolti tra Livorno e il Cas di Piombino. Domattina attesa la nave Sea Eye4 -ASCOLTA

today22/12/2022

Sfondo
share close

 

  • cover play_arrow

    Leonardo Tomassoli responsabile area emergenze Misericordia Livorno

  • cover play_arrow

    Silvia Bini presidente Arci Pistoia

  • cover play_arrow

    Serena Spinelli, assessora regionale al welfare

LIVORNO- Sulla banchina 75 del Porto mediceo di Livorno sono state ultimate le operazioni di accoglienza dei migranti sbarcati dalla nave Life Support della organizzazione non governativa Emergency. La nave era sbarcata stamani intorno alle 7, con a bordo 142 migranti tratti in salvo nelle acque tra Italia e Libia, primo caso di una città del Centro-Nord. Al lavoro la macchina dell’accoglienza predisposta da Prefettura, Comune di Livorno, autorità sanitarie e Regione Toscana, con l’aiuto delle associazioni impegnate nelle attività di protezione civile, con speciali tensostrutture per le operazioni di identificazione, triage e assistenza sanitaria, assistenza sociali e anche psicologica. Mobilitata anche la colonna mobile della protezione civile toscana.

“I migranti sono a bordo di autobus e pulmini e stanno uscendo dal porto per poi essere destinati nei centri di accoglienza programmati,” spiega Leonardo Tomassoli, responsabile area emergenze Misericordia Livorno. “La giornata è stata molto impegnativa a causa della pioggia e da un punto di vista umano, le persone erano molto provate. Hanno subìto tantissime ore di navigazione con delle problematiche alle spalle molto importanti.”

Tra i naufraghi c’erano anche 2 donne incinte, le 5 donne con 2 bambini piccoli e 22 minori non accompagnati. “Ci sono anche delle situazioni molto delicate dal punto di vista sanitario, che sono stati ricoverati in ospedale, ” continua Tomassoli. “Si tratta di persone che hanno perso tutto e sono qui per trovare una speranza.”

I 142 migranti arrivati a Livorno, salvati in mare dalla nave ong Life Support, provengono da Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Guinea, Mali, Pakistan, Somalia – secondo quanto rende noto Emergency – e si dividono tra 109 uomini; 26 minori non accompagnati di età compresa tra i 13 e i 17 anni; cinque donne – di cui una incinta di 7 mesi, due bambini con meno di 2 anni che sono con le madri”. Molti naufraghi, riporta Emergency in una nota, “raccontano di essere stati reclusi arbitrariamente in Libia dove hanno subìto violenze di vario genere”.

“Ci hanno raccontato storie di grande difficoltà,” spiega Silvia Bini, presidente di Arci Pistoia al lavoro al molo di Livorno all’interno del Sistema Antitratta Toscano.  “Situazioni e storie ricorrenti di torture terribili in Libia e i tentativi di fuggire a seguito dei quali sono stati riportati nelle carceri libiche in situazioni degradanti e disumane”.

Tutti gli adulti sono stati destinati fuori dalla Toscana, che si farà carico di tutti i 22 minori arrivati questa mattina. Quattro di loro resteranno a Livorno, mentre 18 saranno accolti a Piombino nel Cas (il Centro di accoglienza straordinario) fatto predisporre dal prefetto di Livorno, come racconta a Novaradio l’assessora regionale al welfare Serena Spinelli che ha seguito le operazioni da Livorno con l’assessora regionale con delega alla protezione civile Monia Monni.

“I minori non accompagnati sono stati collocati in strutture territoriali sulla base dell’età su Livorno, Cas di Piombino e in parte in altre strutture che ci hanno dato la disponibilità,” spiega l’assessora Spinelli. “La cosa più pesante riscontrata è stata la sofferenza sui volti dei migranti, tanti giorni di navigazione credo siano da evitare.” Della stessa opinione anche l’assessora Monni che sottolinea in una nota come sia stato improprio averli indirizzati verso uno scalo così lontano dal punto di recupero.

“Occorre però rilevare – aggiunge Monni – che è assolutamente insolito che si utilizzi per gli sbarchi un porto così lontano dal luogo in cui si raccolgono i migranti che, pur trovandosi in condizioni molto precarie, in questo modo sono costretti a stare in mare più tempo. Anche per le navi di salvataggio significa perdere quattro giorni ed essere sottratte ai salvataggi. Senza contare che persone già molto provate fisicamente e psicologicamente sono costrette a passare un periodo molto più lungo in mare”.

Domani i lavori di accoglienza riprenderanno domattina con l’arrivo della nave Sea Eye4 con a bordo 108 migranti è previsto tra le 8 e le 9 di mattina.

Scritto da: Redazione Novaradio


Articolo precedente

News

Migranti, attraccata la “Life Support” di Emergency. In corso lo sbarco e l’accoglienza – ASCOLTA

LIVORNO - E' attraccata stamani intorno alle 7 del porto di Livorno la nave "Life support" di Emergency, con a bordo 142 migranti tratti in salvo nelle acque tra Italia e Libia, che il Viminale ha "assegnato" allo scalo labronico,  primo caso di una città del Centro-Nord. Ad attenderla, al molo 5 del porto,  la macchina dell'accoglienza predisposta da Prefettura, Comune di Livorno, autorità sanitarie e Regione Toscana, con l'aiuto […]

today22/12/2022 1


0%