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Scossa di 4,9 gradi a Marradi. Nessun ferito, in corso verifiche su 30 edifici. Chiuse le scuole e 3 chiese – ASCOLTA

today18/09/2023

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    Bernardo Mazzanti, resp. Protezione civile regionale Toscana, 18 settembre 2023 (ore 9)

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    Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, 18 settembre 2023 (ore 10)

 

MARRADI (FI) – Tanta, tanta paura, ma per fortuna nessun ferito e poche serie criticità alla staticità degli edifici finora controllati. E’ il primo bilancio del sisma da 4,9 gradi richter che stanotte alle 5,10 ha scosso il Mugello: l’epicentro è stato individuato a 3 chilometri da Marradi ma il terremoto è stato ben percepito in tutto il centro Italia, in particolare sul versante forlivese dell’Appenino ma comunque avvertito in un’area che va da Perugia fino a Trento. Appena sentita la scossa, molta gente si è riversata per strada dalla paura e subito è scattato l’allerta della protezione civile: i Comuni più vicini alla scossa hanno istituti il COC (Centri operativi comunali) e sono iniziati ad affluire uomini e mezzi per il soccorso alla popolazione. “Oltre 55 scosse registrate nella zona di Marradi da quella più forte delle 5.10, uno sciame sismico ancora in corso” segnala il governatore Eugenio Giani.

In via precauzionale i sindaci di Marradi, Tommaso Triberti e quello di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, hanno deciso la chiusura delle scuole. Sospesa alla la circolazione ferroviaria; quella sulla linea dell’alta velocità è stata ripristinata già in mattinata, mentre rimane ancora interrotta la linea ferroviaria “faentina” da Borgo San Lorenzo a Marradi.

A seguito delle prime segnalazioni dei cittadini, sono iniziate le verifiche dei Vigili del Fuoco alla stabilità degli edifici: sotto attenzione ci sono le crepe in una Rsa nel territorio di Marradi, Villa Ersilia da cui sono state evacuati per precauzione i 30 anziani ospiti. Ci sono state molte segnalazioni di danni su edifici pubblici e privati, alcune hanno dato esito negativo ma i danni rispetto all’evento non sono di grande entità” ha detto il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti. In particolare sono provenute finora segnalazioni per circa 30 edifici privati a seguito del terremoto: crepe, lesioni, comignoli, tetti danneggiati di cui hanno dato conto i proprietari al Comune e alla Protezione civile. A scopo precauzionale decisa dal sindaco anche la chiusura tre chiese nelle frazioni di Sant’Adriano, Popolano e Biforco. “I danni ci sono, ma rispetto alla portata dell’evento non sono comunque stati di grande entità” ha spiegato.

Rimane la preoccupazione da parte della popolazione, che da anni non sperimentava una scossa così forte, e che solo pochi mesi fa ha dovuto subire i danni dell’alluvione che ha devastato la Romagna. “C’è ancora paura e gente per strada – dice il sindaco di Marradi Triberti stamani a Novaradio – proseguiremo tutto il giorno le verifiche su scuole e altri edifici pubblici e privati”. 

Una situazione non drammatica ma sicuramente più complessa di quella che era apparsa inizialmente, quando la protezione civile regionale aveva iniziato a far lavorare i suoi uomini e mezzi sul posto, come ha riferito il capo della protezione civile toscana, Bernardo Mazzanti stamani a Novaradio, che aveva parlato di “lievi danni ad alcune strutture” ed “evacuazioni a scopo precauzionale così da consentire il prosieguo delle verifiche”.

Più colpito del Mugello sembra invece il territorio dell’Appennino forlivese, ma sempre senza segnalazioni di feriti.  “Abbiamo molte strutture danneggiate, anche il palazzo comunale, e stiamo evacuando una porzione di una casa di riposo, dieci persone” spiega la sindaca di Tredozio (Forlì-Cesena) Simona Vietina. Il paese, già colpito dall’alluvione, non è lontano in linea d’aria da Marradi. Maggiori criticità – comunicano anche i vigili del fuoco – nel Forlivese: squadre sono al lavoro per sopralluoghi tecnici a Tredozio, Modigliana (dov’è stata evacuata per precauzione una Rsa) e Rocca San Casciano (per crepe e caduta di intonaci in abitazioni). Finora non è giunta nessuna segnalazione di persone coinvolte.

Scritto da: Redazione Novaradio


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