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Sciopero generale, migliaia in corteo a Firenze. Landini: “La maggioranza del Paese non sostiene le politiche del governo” – ASCOLTA

today12/12/2025 1

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    Maurizio Landini, segr. Cgil, su sciopero e legge per sanità pubblica – 12122025

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    Landini su spese militari e contratti pirata – 12122025

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    Nicola Fratoianni, segr. AVS su sciopero 12122025

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    Fratoianni su Pam 12122025

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    Sara Funaro, sindaca Firenze dalla manifestazione sciopero 12122025


FIRENZE – È partito da piazza Santa Maria Novella a Firenze il corteo promosso dalla Cgil in occasione dello sciopero generale contro la legge di bilancio. Tra i partecipanti il segretario generale Maurizio Landini che ha tenuto il comizio conclusivo in piazza del Carmine, nell’Oltrarno.

Alcune migliaia le persone presenti, arrivate da tutta la Toscana. In testa al corteo, aperto da una banda musicale, lo striscione della Cgil Toscana con il segretario regionale Rossano Rossi e quello fiorentino Bernardo Marasco. Assieme a loro, tra gli altri, il segretario regionale del Pd, deputato Emiliano Fossi, e la sindaca di Firenze Sara Funaro. Il corteo si sta dirigendo verso piazzale di Porta a Prato. Oltre ai simboli del sindacato, anche numerose bandiere della Palestina e della pace.

“Credo che sia una grandissima giornata che dimostra come la maggioranza di questo paese non sostenga le politiche di questo governo”, ha affermato Landini. “Non si arriva alla fine del mese, i salari sono bassi, si continua a prendere soldi dai lavoratori dipendenti e pensionati e non si vanno a prendere dove sono”, ha aggiunto Landini, secondo cui “siamo di fronte a una logica folle che vede gli Stati aumentare la spesa per le armi e l’unica spesa pubblica che anche il nostro paese sta prevedendo è il riarmo”, mentre invece “il lavoro deve avere diritti, basta sfruttamento”.

Landini ha anche annunciato il lancio nei prossimi giorni di “una raccolta di firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica, saremo impegnati a bloccare col referendum una riforma che in realtà con la riforma della giustizia non c’entra nulla e continueremo a esser impegnati per aumentare il salario”. Da parte della Cgil anche una richiesta a “Confindustria e alle altre associazioni di aprire trattative vere per andare a cancellare i contratti pirata, per andare verso un’estensione delle elezioni delle Rsu e dei rappresentanti alla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro grandi e piccoli, perché è il momento di rimettere al centro il lavoro e la giustizia sociale”.

Lo sciopero generale della Cgil con manifestazioni in tutta Italia è “il segnale di un Paese che che non ce la fa più, che non è disponibile a un’altra legge di bilancio fatta di austerità, di tagli al Sistema sanitario nazionale pubblico, all’istruzione e di nuova spesa molta indirizzata dalla parte sbagliata, quella del riarmo”. Lo ha affermato Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, oggi alla manifestazione della Cgil a Firenze. E alle critiche della destra allo sciopero risponde: “Non so più come dirlo a chi al governo continua a usare questo argomento insultante, quello del venerdì: i lavoratori e lavoratrici, le persone che stanno qua oggi, hanno rinunciato a un giorno di stipendio”. “Salvini e i suoi compagni possono fare questa battuta – ha proseguito – perché hanno stipendi decisamente diversi da quelli della maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici di questo paese.”.

“Lo stiamo sottolineando da giorni insieme a tutti i sindaci, ci sono anzitutto i tagli lineari sulla spesa corrente”, afferma la prima cittadina di Firenze. “Abbiamo visto e l’abbiamo annunciato durante il bilancio, più di 19 milioni nel triennio, per cui risorse importanti, Poi mancano risorse sul tema abitativo, per la ristrutturazione delle case popolari per il contributo affitto”. Inoltre, aggiunge, “mancano risorse per tante partite che sono fondamentali, a partire dal welfare” e “per il personale degli enti locali che devono andare a adeguare i contratti. Insomma, è una manovra che non va a dare risposte adeguate per le urgenze che ci sono nelle città e i bisogni dei cittadini.

Scritto da: Redazione Novaradio