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La campagna di comunicazione di Nosotras vince bando ‘La Toscana che fa bene’ – ASCOLTA

today08/01/2026

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    Isabella Mancini su campagna corecom – 07012026

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    Stefania Saccardi su campagna Corecom – 07012026

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    Marco Meacci, pres. Corecom Toscana – 07012026

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FIRENZE –  I video del progetto ‘Second Re-generation’, realizzati dall’Associazione Nosotras Onlus sul tema del razzismo e delle discriminazioni e lo spot ‘Non è paura, è cura’ di Filippo Costanti sono i vincitori dei due bandi lanciati nel 2025 dal Corecom. La cerimonia di premiazione dei vincitori si è svolta nella sede del Consiglio regionale della Toscana. Alla premiazione sono intervenuti la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il presidente del Corecom Marco Meacci, il presidente del Cesvot Luigi Paccosi, insieme ai vincitori dei premi.

Il primo bando, dal titolo ‘La Toscana che fa bene’ è realizzato in collaborazione con il Cesvot ed è dedicato alla migliore campagna di comunicazione sociale. Il secondo bando, ‘Toscana in spot 2025. Minori in vetrina’, era invece riservato ai tre migliori spot sui rischi legati all’esposizione digitale in rete. “La comunicazione non è mai neutra: può rafforzare stereotipi e disuguaglianze oppure diventare uno strumento di crescita, di tutela dei diritti e costruzione di una comunità più consapevole – ha detto Saccardi -. I bandi promossi dal Corecom Toscana vanno esattamente in questa direzione, perché mettono al centro le persone, i più fragili e il valore della responsabilità collettiva”.

Meacci ha spiegato che “da alcuni anni promuoviamo questi due premi per valorizzare le buone pratiche di comunicazione. Nel caso di ‘La Toscana che fa bene’ ci concentriamo sulle grandi campagne sociali. Per ‘Toscana in spot’, invece, indichiamo annualmente un tema che ci è caro: quest’anno quello dei ‘Minori in vetrina’ e dei rischi dell’esposizione digitale”. Per Luigi Paccosi “l’iniziativa di Corecom mette in luce la forza trasformativa della comunicazione sociale, premiando messaggi che vanno oltre la semplice promozione e si pongono come veri e propri atti culturali e civili”.

Scritto da: Redazione Novaradio