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Iran, Donna Vita Libertà torna in piazza: “No alla repressione, no all’intervento militare USA” – ASCOLTA

today02/02/2026

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    Alì Ghazinoori, Donna Vita e Libertà ass. cult – 02022026

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    Farideh Karmandoui, Donna Vita e Libertà ass. cult. – 02022026

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    Gianni Monti, Casa dei diritti dei popoli 02022026

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FIRENZE – L’Iran sta vivendo una repressione senza precedenti, con migliaia di morti, ma per il popolo iraniano sarà ancora peggio se si scatenerà un attacco da parte degli USA. Per questo la comunità internazionale deve mobilitarsi, a sostegno dei dimostranti ma anche contro l’ipotesi di un intervento militare, per favorire una soluzione diplomatica e un “regime change” che porti il popolo iraniano a poter scegliere il suo futuro, e non subire l’imposizione di un “fantoccio” come il figlio dell’ex Scià o un regime militare.

E’ l’appello che lanciano i democratici e i riformisti della comunità iraniana fiorentina riuniti nel nuovo soggetto “Donna Vita e Libertà – Associazione culturale”.

“In questo momento gli Stati Uniti con lo stato sionista israeliano hanno messo nell’opinione pubblica mondiale l’idea che questa protesta potrebbe portare ad un’altra tirannia” ragiona Alì Ghazinoori, dell’associazione, sottolineando il serio rischio che gli Americani portino al potere “il loro fantoccio monarchico Iran”, ossia il figlio dello Scià Pahlavi, oppure un generale dei Pasdaran. Anche la decisione degli stati UE di dichiarare i Pasdaran come organizzazione terroristica è ambivalente: “E’ un passo positivo, ma per 47 anni sono stati direttamente o indirettamente accanto di questo regime”.

“Anche nell’ultima ondata di proteste le donne sono in prima linea” ha ricordato un’altra attivista dell’associazione, Farideh Karmandoui, che smentisce la tesi secondo cui l’intervento statunitense possa esser visto come una liberazione: “Questo è il modo di pensare della destra iraniana e dei riformisti che ora sono fuori dell’Iran, che sono più aggressivi anche dei monarchici”. “L’unica cosa possibile – dice  –  è organizzarsi, essere accanto al popolo iraniano, perché possa scegliere un governo democratico” deciso dal popolo e non da Israele o da Stati Uniti.

L’associazione dà appuntamento a tutti i cittadini solidali ogni venerdì pomeriggio (compreso il prossimo) alle 18 in piazza Sant’Ambrogio, con il sostegno della Casa dei Diritti dei Popoli, Comitato No Riarmo Firenze e Firenze contro la guerra. Un presidio che è innanzitutto di conoscenza e sensibilizzazione: “È importante segnare una presenza e parlare alla gente – dice Gianni Monti, Casa dei diritti dei popoli – far conoscere tante cose che non si sanno”.

Scritto da: Redazione Novaradio