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Sicurezza, il Comune presenta il progetto sperimentale di ‘polizia di prossimità’ con 80 vigili – ASCOLTA

today04/05/2026

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    Sara Funaro, sindaca di Firenze

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    Andrea Giorgio, assessore alla sicurezza


FIRENZE – L’impiego di 80 agenti dedicati, 40 servizi svolti ogni settimana per un totale di 8.568 ore complessive di attività sul territorio, da oggi e fino al 31 dicembre: sono i numeri del progetto della ‘polizia di prossimità’, che parte oggi e andrà avanti in via sperimentale. Il progetto è stato presentato dalla sindaca Sara Funaro, dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, dal comandante della polizia municipale Francesco Passaretti e dai presidenti dei Quartieri.

I servizi di prossimità saranno effettuati dagli agenti dei reparti territoriali con presidi nei quartieri. Gli orari, è stato spiegato, saranno adattabili alle esigenze, sarà compresa anche la fascia serale. Gli agenti si muoveranno a piedi su percorsi individuati insieme ai Quartieri, si confronteranno con i cittadini e i commercianti raccogliendo le segnalazioni che saranno raccolte in un report settimanale. All’attività sul territorio si affiancherà quella della cabina di regia: il tavolo gestirà i report e si riunirà ogni due settimane per verificare la presa in carico delle segnalazioni degli agenti e per pianificare interventi congiunti sulle diverse situazioni. Nelle zone di intervento figurano luoghi come piazza D’Azeglio, piazza dei Ciompi, via Il Prato, via Palazzuolo, via Gioberti, viale Fanti e viale Malta (per le aree verdi), piazza Bartali, lungarno Santa Rosa, via Mariti, piazza Dalmazia.

“È un progetto pensato per dare risposte concrete ai cittadini – ha spiegato la sindaca Funaro -, con una presenza significativa di agenti della polizia municipale nelle zone dei cinque quartieri in cui sono emerse maggiori criticità e dove si ritiene necessario garantire un intervento continuativo”. “Per noi la sicurezza è una priorità, e lo dimostriamo con questo progetto della polizia di prossimità che, rispetto al classico ‘Vigile di Quartiere’ sarà un servizio più operativo e più capace di dare risposte concrete ai cittadini”, ha aggiunto Giorgio. Passaretti ha spiegato che “non ci sono sportelli fissi dove i cittadini possono recarsi in orari fissi come nel tradizionale ‘Vigile di Quartiere’, è il nostro agente che va incontro ai cittadini”.

L’annuncio del progetto arriva proprio nel giorno in cui i comitati del centro avevano convocato un’assemblea dedicata tra l’altro anche alla richiesta dei vigili di quartiere. Una modalità di azione da parte del comune che viene criticata da Dmitrij Palagi di SPC. “Non si convoca la stampa per annunciare un progetto quando la Città non è ancora stata ascoltata nelle sedi istituzionali. Non si presenta un piano — per quanto elaborato con i Presidenti di Quartiere — come risposta alle istanze dei comitati, se quegli stessi comitati non hanno ancora avuto la possibilità di discuterlo in Commissione”, scrive il consigliere comunale in una nota. “Inoltre i Consigli di Quartiere, per l’ennesima volta, vengono ignorati e per una volta abbiamo visto la e i Presidenti tutti insieme, ma non durante la votazione delle delibere di bilancio. Il Consiglio comunale, quelli di Quartiere e le loro commissioni non sono un ostacolo burocratico: sono il luogo della deliberazione pubblica: non è un dettaglio procedurale, è una scelta politica precisa. Il piano illustrato oggi — 40 servizi a settimana, 80 agenti, 8.568 ore di attività, cabina di regia ogni 10 giorni, integrazione con cinofili e agenti a cavallo, aree-target individuate dalla e dai Presidenti di Quartiere — descrive un modello di polizia territoriale potenziata. Non di polizia di comunità. La differenza non è nominale, e la letteratura scientifica è chiara al riguardo.”.

Scritto da: Redazione Novaradio