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Omo-lesbo-bi-transfobia, nell’Empolese al via il progetto di sensibilizzazione e counseling “Le Voci fuori” di Arcigay – ASCOLTA

today11/05/2026

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    Daniele Bonaiuti 11 maggio 2026

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FIRENZE / EMPOLI – Si avvina la data del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omobilesbotranfobia: una data che spesso viene presa a pretesto per un bilancio e una riflessione che spesso però rischia di rimanere episodica. Nello sforzo di costruire invece iniziative concrete e durature “Arcigay – Altre sponde” ha deciso di far partire un progetto, “Le Voci fuori”, realizzato in collaborazione con gli 11 Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa, lungo quasi un anno: 11 mesi per la precisione, in cui creare e strutturare servizi “di prossimità” alla comunità lgbtqia+. Obiettivo è mappare le “voci inascoltate” e le “esperienze invisibili”, attraverso una serie di interventi su più livelli: una campagna di sensibilizzazione con manifesti affissi in 11 comuni, degli eventi e percorsi formativi sul territorio, e uno sportello antidiscriminazioni che possa dare informazioni e raccogliere segnalazioni da e verso il territorio.

Si parte il 17 maggio con un doppio evento: la serata “Fearless. Ballroom experience”, in programma dalle 19 al Cinema La Perla di Empoli, sede di “Scomodo”, e la Proiezione del film “Stranizza d’Amori” di Giuseppe Fiorello alla Biblioteca Comunale Emma Perondi di Cerreto Guidi (dalle 21). Appuntamenti da cui partirà l’azione sul territorio.

“E’ stato un bel lavoro, molto faticoso, però molto soddisfacente” spiega a Novaradio Daniele Bonaiuti, presidente Arcigay Altresponde: “Abbiamo contattato l’Unione dei Comuni del dell’Empolese Valdelsa e tramite loro abbiamo convogliato tutta una serie di fondi della Rete Ready, li abbiamo messi all’interno di un progetto che già prevede una mappatura attraverso un questionario che faccia emergere le situazioni e le esperienze discriminatorie del territorio che spesso rimangono inascoltate e non viste, e degli eventi e una campagna di manifesti. Il territorio dell’Empolese Valdelsa verrà invaso proprio da da questa campagna che quindi avrà anche un’eco estremamente visibile e poi la raccolta e l’analisi di questi dati raccolti delle vite delle persone, delle esperienze che si tramuteranno in informazioni, per esempio, ai dipendenti pubblici o nei luoghi o negli spazi che avremmo determinato essere più importanti visto i risultati dei dei questionario”.

Perché l’obiettivo finale è proprio eliminare le difficoltà, grandi e piccole, che la comunità lgbtqia+, incontra ogni giorno nel rapporto con le istituzioni, nei luoghi di studio e di lavoro, nei rapporti economici. “I temi delle discriminazioni sono silenziati e invisibilizzati sul territorio – spiega ancora Bonaiuti  – perché si accompagnano a una vergogna, o a volte le stesse persone che subiscono discriminazione non si rendono conto di subirla. A volte sul lavoro ci viene fatto pesare, viene condivisa un’informazione sul nostro orientamento” oppure “in un ufficio pubblico viene violata la privacy di alcune informazioni”. In ambito lavorativo molti passi sono stati fatti, ma soprattutto per le persone trans è difficile se non si hanno i documenti che attestano il cambio di sesso; nella ricerca della casa “è ancora più grave perché ci sono molte segnalazioni di persone allontanate e cui viene rifiutato l’affitto anche “solo con la percezione che possano essere persone LGBT”.

Per fare sensibilizzazione no n solo culturale ma anche sulla salute, a breve partirà inoltre la Spring Testing Week (18–24 maggio), con servizi di prevenzione HIV e le infezioni sessualmente trasmissibili (IST), Insieme ad Arci Toscana, Arci Firenze organizza una giornata di screening con test HIV gratuiti, rapidi e anonimi il 22 maggio dalle 17 alle 20 presso il CAD (Centro Anti-discriminazioni)  Altre Sponde di Firenze, presso il Circolo di Porta al Prato (Via delle Porte Nuove9/33. “E’ un momento anche questo – dice Bonaiuti – per parlare non solo di salute ma di cura di se stessi. Rispetto alla possibilità di testarsi c’è molto stigma che ricopre questi temi” ance perché “c’è proprio uno schieramento intenzionale contrario e stigmatizzante, non solo rispetto a questi temo. Attraverso anche di DL Valditara  in approvazione si vuole proprio impedire che questi temi vengano discussi”.

Scritto da: Redazione Novaradio