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Prato è ancora “Biffonigrad” ma lui avverte: “E’ un nuovo inizio, sfide e priorità diverse”. Ma l’opposizione all’aeroporto rimane – ASCOLTA

today26/05/2026

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    Matteo Biffoni, sindaco di Prato – 26 maggio 2026

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PRATO – “Vengo, li ribatto, e torno”. A prima vista i risultati delle elezioni comunali a Prato, con la vittoria di larga misura del “rientrante” Matteo Biffoni sembrerebbe che sia stata una vittoria facile facile per colui che aveva già guidato la città per due mandati, dal 2014 al 2024, prima di passare in Consiglio Regionale: 15 punti di distacco dal candidato del centrodestra Daniele Banchelli, con un bottino 35 mila voti che supera di gran lunga i 22 mila voti che un anno fa avevano incoronato lo stesso Biffoni come “re delle preferenze” a Palazzo Panciatichi.

E invece né il risultato, né la misura erano affatto scontati, anche perché fino a poche settimane fa nemmeno lo stesso Biffoni era molto convinto di tentare per la terza volta la corsa per Palazzo Pretorio. “Per me  – racconta stamani  a Novaradio – personalmente non è stata una scelta facile, e anche politicamente perché io ho fatto un percorso diverso. Politicamente – aggiunge – è un grande azzardo perché, come dicono i nostri vecchi, ‘Cacio vinto non si rigioca’, e io l’ho già rigiocato due volte. Ecco perché ho detto a tutti di fare tutti gli sforzi possibili immaginabili per capire se c’era una candidatura alternativa magari migliore alla mia. Non l’hanno trovata…”

Inoltre, e questo Biffoni l’ha detto più volte anche in campagna elettorale, la situazione economica, sociale e politica attuale di Prato è ben diversa da quella di 12 anni fa. Anche la coalizione, ora di campo largo, è cambiata. Ed è cambiato anche il programma e le priorità: “Il contesto intorno a noi ci chiede di approcciare la città e le politiche amministrative della città in maniera completamente nuova e diversa, perché appunto è cambiato il contesto economico, è cambiato il contesto sociale, abbiamo dei temi che prima non avevamo e che adesso invece ci chiedono massima attenzione, penso al tema dell’abitare, non è mai stato un tema di questa città, ma che adesso invece si sente forte, penso ai termini dell’illegalità economica su cui il lavoro era già stato iniziato nel corso degli anni precedenti e che adesso va  rinforzato”.

Altre cose, peraltro, rimangono punti fermi anche del Biffoni 3.0. Una è l’attenzione alla sicurezza, con l’apertura sul tema dei centri di rimpatri per migranti o CPR che di si voglia posizione “eterodossa per Biffoni nel Pd. L’altra è la posizione sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Su cui il sindaco rimane fermamente contrario: “Eravamo e siamo contrari a un ad un intervento e non ci convince, non ci piace, non lo riteniamo prioritario”. Il ricorso al Tar con gli altri Comuni, Biffoni dice: “Non ho non ho nessuna carta in mano. Mi devono suggerire gli uffici legali del comune. Se ci sono le condizioni e la messa a rischio del territorio o c’è la necessità di farlo, si fa, assolutamente”.

Scritto da: Redazione Novaradio