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Vertenza Acca, fumata grigia. Succ Cobas: “Finta chiusura, si continua a lavorare in strada”. Nuovo presidio oggi – ASCOLTA

today10/07/2026

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    Luca Toscano, Sudd Cobas – 10 luglio 2026

PRATO / AGLIANA – Si è concluso con un nulla di fatto nel tardo pomeriggio nella sede della Provincia di Prato il secondo appuntamento del tavolo di concertazione promosso dalle istituzioni locali per la cosiddetta vertenza ‘Acca’ di Seano, nel comune di Carmignano (Prato), la più importante ditta di logistica orientale del distretto pratese. Circa un mese fa l’azienda aveva annunciato la chiusura – 95 dipendenti coinvolti, soprattutto pakistani – scatenando la protesta del sindacato Sudd Cobas, con un presidio di fronte ai cancelli della sede a Seano.

La riunione, a cui hanno partecipato il sindaco di Prato Matteo Biffoni, quello di Carmignano Edoardo Prestanti, il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, esponenti del sindacato e una rappresentanza legale dell’azienda, non ha prodotto alcun passo avanti. Sudd Cobas sostiene che nonostante gli annunci di chiusura l’attività dell’azienda prosegua, con carico e scarico delle merci in strada, mentre la proprietà nega che questo stia avvenendo.

“L’attività di Acca sta continuando ad essere svolta tutti i giorni nelle strade della nostra città, con altri lavoratori. È questo l’elefante nella stanza di questo tavolo con cui bisogna fare i conti” denunciano i Sudd Cobas Sudd Cobas. “Siamo di fronte a una finta crisi aziendale, Acca non è altro che è un un contenitore” spiega stamani a Novaradio Luca Toscano del sindacatio: “Mentre ‘Acca’ annuncia la chiusura dopo aver accumulato 71 milioni di euro di debito con lo Stato per una frode fiscale per cui è indagata dalla procura europee, l’attività della Acca sta continuando a essere svolta da altri lavoratori, per lo più per le strade dei macrolotti di Prato, per il network logistico Xinsitong di cui fa parte”.

Per questo il sindacato da giorni chiede ai Comuni di intervenire con ordinanze e controlli che impediscano questo “traffico”. Nell’incontro avuto con il Comune di Prato, ricorda Toscano, “abbiamo raccolto l’impegno a prendere queste questi provvedimenti che però ancora non non ci sono: è chiaro che c’è bisogno e qui c’è diciamo un caso in cui i comuni hanno il potere di incidere”. E sempre per denunciare questo “lavoro illegale” con cui si aggira lo sciopero dei lavoratori, oggi il sindacato ha promosso un picchetto davanti alla “fabbrica delle grucce” in via di Confine in Settola nel comune di Agliana, una delle principali “clienti” della Acca. “Che la Acca muoia  non può essere la giustificazione di 95 licenziamenti” denuncia. E aggiunge: “L’azienda attraverso questo sistema continuo di ‘chiudi e riapri’, non solo elude i con le conquiste sindacali ma anche i suoi obblighi verso il fisco.”

 

Scritto da: Redazione Novaradio