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Sanità, deficit peggiore del 2025. L’assessora Monni: “Siamo all’osso, in arrivo misure importanti”. Ma non prima di settembre – ASCOLTA

today13/07/2026

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    Monni su conti sanità toscana 13072026

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FIRENZE – Siamo solo poco più di metà anno e per i conti della sanità toscana è già allarme rosso: complice anche la spirale inflattiva causata dalla congiuntura economica e geopolitica internazionale, nei primi mesi del 2026 la spesa ammonta a 370/400 milioni di euro, contro i 320 del 2025. I dati, anticipati oggi dal quotidiano Repubblica, non sono smentiti dalla Regione dove, si apprende,  già da settimane si sta cercando di capire come correre ai ripar.

Non si nasconde l’ assessora alla sanità e welfare Monia Monni: “E’ una situazione molto difficile con il fondo sanitario nazionale che non cresce quanto crescono i bisogni, soprattutto quelli legati all’invecchiamento e alla cronicità. Siamo il paese che cresce meno di in termini di investimenti rispetto al PIL in Europa”. Ma a differenza degli anni passati, l’aumento dell’addizionale rischia di non bastare. A snocciolare i numeri è la stessa assessora Monni: L’addizionale Irpef servirà per coprire gli aumenti contrattuali, circa 100 milioni, l’aumento delle bollette energetiche, che non è un caso del destino, ma è un frutto di politiche nazionali completamente sbagliate, sia geopolitiche, sia di transizione energetica, 43 milioni, e poi l’inflazione che picchia molto duro. L’addizionale IRPEF se ne va per accendere la luce la mattina”.

Monni non nasconde la sua preoccupazione, e preannuncia misure radicali: “Stiamo facendo manovre per provare a ottimizzare ancora di più i modelli organizzativi” ha detto Monni ” ma è chiaro che siamo ormai all’osso e dovremmo arrivare anche a misure abbastanza importanti per poter reggere senza aumentare ulteriormente l’imposizione fiscale. Le stiamo studiando, quest’anno devono essere misure che danno un effetto immediato, dall’anno prossimo ci saranno proprio misure di riorganizzazione strutturale”.

Quali saranno, però, al momento no è dato di sapere. La situazione organizzativa della sanità toscana è infatti non semplice. Ci è voluto un anno per decidere l’avvicendamento tra l’attuale direttore generale della sanità regionale, Federico Gelli – da tempo non in sintonia con Monni. Gelli andrà a guidare l’ospedalino al Meyer, il suo successore sarò annunciato “ad horas”: a meno di sorprese clamorose, dovrebbe essere Marco Torre, attuale direttore dell’ASL Sud Est. Ma non entrerà in operatività prima di settembre. Prima di allora, dunque, nessun provvedimento. Ma Monni assicura: “La persona che sarà la scelta è stato coinvolto fin dall’inizio in questo lavoro, conosce bene il quadro, ha dato una mano, ha collaborato in maniera forte, e da agosto lavorerà”.

Scritto da: Redazione Novaradio