Contatti & info
Novaradio Città Futura
La radio comunitaria dell’Arci di Firenze
FM 101.5 Firenze e area metropolitana
FM 87.8 Mugello
Tel 055 0351664
Piazza de’ Ciompi 11
50122 Firenze
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
play_arrow
Novaradio Ascolta la diretta
play_arrow
Aria in gola - 13 luglio 2026
play_arrow
Fanfani su visita Sollicciano 14072026
play_arrow
Fatima El Hajiji, pres. ass. Pantagruel 14072026
play_arrow
Franco Corleone su carcere e decreti sicurezza 14072026
play_arrow
Corleone su carenze e lavori a Sollicciano 14072026
–
FIRENZE – “Tutte le volte che si entra in carcere, che si vedono le celle dal di dentro ci prende un mal di stomaco dovuto alle difficoltà di accettare una situazione così degradata e così umiliante”. Così il garante toscano dei detenuti, Giuseppe Fanfani, all’uscita della visita compiuta stamani all’interno del carcere di Sollicciano. Il garante parte di una ampia delegazione che ha compreso anche, tra gli altri, il presidente onorario della Società della Ragione Franco Corleone, rappresentanti delle associazioni che lavorano con i detenuti come “L’altrodiritto”, l’Associazione Pantagruel, l’Associazione Casa Caciolle, l’Associazione Volontariato Penitenziario, il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, esponenti del mondo religioso come l’abate di San Miniato al Monte Bernardo Gianni, e due consiglieri regionali: Luca Rossi Romanelli (Movimento 5 Stelle) e Lorenzo Falchi (AVS).
“Abbiamo visto una situazione ampiamente degradata – ha riferito Fanfani – nessuno di noi vorrebbe vivere in una cameretta in quel modo in due persone con dei materassi che fanno finta di esser tali perché sono di gommapiuma e basta”. “Abbiamo incontrato però un anziana signora che aveva i segni della sua età nel volto e che secondo me farebbe bene ad uscire” ha aggiunto. “La struttura è per molti aspetti inadeguata, tanto che il Tribunale ha confermato il sequesrto” ha proseguito “ma il problema di fondo è che il carcere ha la funzione di ospitare delle persone in termini di dignità e rieducarle, cioè farne delle persone nuove rispetto a quelle che sono entrate”. Cosa che non avviene certo a Sollicicano. E soprattutto per la mancanza di opportunità, di formazione e lavoro: ” Seavessi la bacchetta magica io farei qua dentro una scuola di cucina e una scuola di per idraulici, una scuola per meccanici, una scuola per saldatori, una scuola per muratori, eccetera.
La visita arriva in giorni in cui il carcere è di nuovo finito al centro delle polemiche: da un lato per il decreto di sequestro di 7 sezioni su 13 da parte del Gip e l’avvio di un trasferimento forzoso di circa 250 detenuti, dall’altra per alcuni “casi” che ne hanno messo a nudo le condizioni di invivibilità, tra cui la morte di detenuto di 75 anni dopo pochi giorni dal suo arrivo in carcere, e la presenza di reclusi anche ultra 80enni. La delegazione, è stato spiegato, ha avuto accesso ad alcune sezioni non poste sotto sequestro, tra cui il transito, e ha incontrato un gruppo di detenuti delle sezioni sia maschili che femminili.
Nonostante che il trasferimento imposto della magistratura stia procedendo, il sovraffollamento rimane: i reclusi sono scesi a 502 (dati Min Giustizia) ma i posti disponibili sono 327. “Il problema è che non ci sono strutture esterne per accogliere i reclusi in attesa di giudizio”– spiega la presidente dell’associazione Pantagruel, Fatima El Hajiji, che lega direttamente il tema a quello dei suicidi: “I suicidi succedono all’inizio o alla fine” della detenzione: “All’inizio perché uno magari non sa il perché si trova in quel momento, e alla fine perché non sa dove andare”.
La visita di oggi a Sollicciano si inquadra nella giornata straordinaria di accessi nelle carceri italiane promossa per oggi dall’Alleanza per l’articolo 27, coordinamento nazionale di associazioni e garanti, che ha visto visite in oltre 30 strutture penitenziarie in tutta Italia, tra cui anche le carceri toscane di Prato Dogaia, Pisa “Don Bosco” e Volterra. Il nome dell’associazione, ha spiegato Franco Corleone, presidente della Società della Ragione, richiama al fine”rieducativo” della pena sancito dalla Costituzone, ha detto, “richiama la risocializzazi0ne ma la dignità è il presupposto. Il carcere è peggiorato perché sono aumentate una concezione privativa della libertà: più reati, più pene, più chiusura. Noi abbiamo le proposte per risolvere il problema del carcere, del sovraffollamento” ha detto, ma “queste proposte sono ferme. Addirittura abbiamo notizia che oggi un nuovo decreto sicurezza sarà approvato dal Consiglio dei ministri: è quella è la strada peggiore per far vivere le persone chiuse in cella e che escano in realtà peggio di come sono entrate
Franco Corleone, che in passato è stato a lungo Garante toscano dei detenuti, non ha mancato di entrare nel merito della situazione: “Sollicciano è che è nato con costruttori che hanno speculato sul ferro del cemento armato e si è fatto della manutenzione pessima che ha addirittura peggiorato le condizioni. Adesso che le sezioni sono sette sono libere ci auguriamo che i lavori siano fatti a regola d’arte”. “C’è da ripartire da zero – ha aggiunto – la decisione della magistratura che ha dimostrato che il carcere non è intoccabile, ci auguriamo che questo ci dia forza per cambiare le cose”.
Scritto da: Redazione Novaradio
associazione pantagruel carcere DDL Sicurezza fatima el hajiji franco corleone giuseppe fanfani società della ragione Sollicciano visita
Novità discografiche, focus e approfondimenti
17:30 - 18:30
18:30 - 19:30
19:30 - 20:00
Viaggio musicale notturno insieme a Dj AnziGuido
20:00 - 22:00
22:00 - 00:00
Novaradio Città Futura
La radio comunitaria dell’Arci di Firenze
FM 101.5 Firenze e area metropolitana
FM 87.8 Mugello
Tel 055 0351664
Piazza de’ Ciompi 11
50122 Firenze
© COPYRIGHT 2022 NOVARADIO CITTÀ FUTURA LA RADIO COMUNITARIA DELL' ARCI DI FIRENZE
sviluppato da InConcreto