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Sovraffollamento record anche nelle carceri “minori”. Il Garante: “Le morti? Conseguenza del disinteresse di una pessima politica” – ASCOLTA

today16/07/2026

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    Saverio Migliori, Fondazione Michelucci su dati carceri toscane 1507206

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    Giuseppe Fanfani, garante regionale detenuti, su situazione carceri toscane 15072026

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TOSCANA – Rimangono tragicamente in primo piano le drammatiche condizioni delle carceri toscane, dopo l’ennesimo suicidio in cella: stavolta nel carcere di Lucca, una struttura che con 100 reclusi per soli 33 posti conta un tasso sovraffollamento record.

Di carcere e dei suoi problemi si è parlato stamani a Firenze nel convegno “’Il carcere senza governo”, organizzato a 10 anni dalla scomparsa del giurista Sandro Margara. Nell’incontro si è parlato di sovraffollamento, non solo nelle carceri ma anche negli IPM e delle Rems, di degrado e aumento di tensioni e degli atti autolesionistici, di inattuazione del dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena, del moltiplicarsi delle leggi e dei decreti “carcero-geni”.

Il tutto parte dai dati sul sovraffollamento delle carceri. “La Toscana segue il trend nazionali con istituti iper affollati come Sollicciano a Firenze, prato e Lucca. A Lucca quel tasso è del 240%, è un numero enorme. Un’altra struttura” dove ci sono problemi “è Grosseto, un carcere molto piccolo” ma con tanti “detenuti” ha ricordato Saverio Migliori, ricercatore della Fondazione Michelucci.

Di “situazione veramente inqualificabile e inumana” ha parlato il Garante regionale dei diritti dei detenuti, Giuseppe Fanfani. “Prevalgono una pessima politica e un disinteresse complessivo verso un settore che non porta voti, poi i morti sono la conseguenza di un disinteresse necessario, per cui basta che la gente entri dentro, poi può dormire in terra nei materassi e in queste in brandine, non importa niente a nessuno“. “Bisognerebbe aprire al popolo le carceri, che la gente venisse a vedere” ha detto ancora, spiegando che “la stragrande maggioranza di quelli che sono in carcere dalle nostre parti sono dei disgraziati: gente senza arte né parte, 50% stranieri, 30% tossicodipendenti, tossicodipendenti e malati psichiatrici insieme. Le carceri dovrebbero avere una funzione riabilitativa che attualmente non svolgono neanche in minima parte”.

Scritto da: Redazione Novaradio