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A luglio mai così caldo in Toscana. Lamma: “Prepariamoci ad event estremi, saranno nuova normaltà” – ASCOLTA

today03/08/2026

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    Francesco Meneguzzo. commissario Lamma su dati Toscana 03082026

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    Meneguzzo su contromisure 03082026

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    Giani su interventi cambiamento clima 03082026

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    David Barontini, ass. ambiente su coste e masterplan per la Costa 03082026

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TOSCANA – In Toscana “tra giugno e luglio abbiamo avuto 27 giorni con temperatura superiore a 36 gradi e 27 notti cosiddette tropicali, cioè con temperatura minima superiore a 20, quindi praticamente una su due. E sta continuando anche in agosto, almeno fino a sabato 8. Ed è completamente fuori da qualsiasi statistica.  “Questo luglio è stato il più caldo da quando, intorno al 1955, esistono le misure affidabili. Possiamo dire che questo luglio, molto probabilmente, è stato il più caldo degli ultimi secoli, non solo in Toscana”.

Non lasciano spazio a dubbi i dati raccolti dal Consorzio meteo regionale Lamma, snocciolati stamattina dal neo-commissario Francesco Meneguzzo. “Il mare Mediterraneo, in particolare il Mediterraneo occidentale, ha accumulato un’energia assolutamente spaventosa corrispondente a quella di centinaia di ordigni nucleari strategici” e “rappresenta un’ipoteca sugli eventi estremi dei prossimi mesi”, un rischio che “va considerata come una nuova normalità”. “La Toscana e l’Italia in generale, soprattutto quella centro settentrionale, subisce un tasso di cambiamento climatico, in particolare di riscaldamento, che è almeno il doppio rispetto a quello globale.

Se siamo preoccupati per l’imprevedibiltà di questi fenomeni? Più che altro siamo occupati, perché la paura conduce a poco” ha detto ancora Meneguzzo: “Occorre essere occupati nella vigilanza continua del meteo h24. Alle istituzioni chiediamo di sostenere lo sforzo di rendere le previsioni sempre più affidabili. Questo significa esplorare metodi e cose che coinvolgono molte risorse, richiedono tempo e lavoro umano notevole, in particolare integrando algoritmi di intelligenza artificiale che ora sono diffusi, ma ancora non sono completamente sviluppati nella scienza e nella pratica, soprattutto della previsione meteo”.

Di interventi per la mitigazione degli effetti del clima ha parlato il governatore Eugenio Giani: “A inizio settembre voglio presentare la legge sulla rigenerazione verde, che punta a investimenti perché le città possano uscire dalla cappa di calore attraverso nuove piante e nuovi ambienti”. Oltre a questo, l’obiettivo è “incrementare quello su cui siamo già primi attori a livello nazionale, ovvero la realizzazione di laghi, laghetti, invasi per fronteggiare i periodi di siccità.

Alla presentazione dei dati l’assessore all’ambente David Barontini, che oltre ad elogiare ruolo del Lamma nella predisposizione degli interventi per la mitigazione climatica, ha parlato della imminente presentazione in gunta del Masterplan per la Costa, che ha l’obiettivo di disegnare gli interventi strategici a 10-20 anni contro il fenomeno dell’erosione costiera. Le zone più a rischio sono quelle di Marina di Massa, ma anche a Follonica o Scarlino, che saranno oggetto a breve d una serie di visite per verificare l’impatto di un bando della regione da 2,3 milioni per il ripascimento delle coste. “Questo Master Plan della costa permetterà una progettazione di operazioni di manutenzioni, di modifica strutturale delle nostre coste in modo tale da da dare una risposta concreta”. Delle linee guida che prevedono interventi dal “valore economico estremamente grande” ha ricordato Barontini: “Nei primi 10 anni abbiamo bisogno di circa 170 milioni” su cui sarà chiesto l’intervento del governo: “Quello che il Ministero dell’Ambiente può fare è utilizzare una parte dei suoi soldi in questa direzione. Noi siamo pronti”.

Scritto da: Redazione Novaradio