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Ossicombustore di Peccioli, Barontini sul voto in Giunta: “È una presa d’atto, le perplessità continuano” – ASCOLTA

today08/09/2026 1

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    Barontini su ossicombustore – 08092026

FIRENZE – Sull’impianto di ossicombustione di Peccioli (Pisa) e sulla gestione del trattamento dei rifiuti, “la mia visione e la mia linea politica sono chiare, non sono cambiate di una virgola”. Lo ha ribadito oggi, a margine di una conferenza stampa a Firenze, l’assessore regionale all’ambiente David Barontini (M5s), che si è sempre dichiarato contrario al progetto, rispondendo a una domanda sul suo voto favorevole ieri alla delibera di giunta con cui viene dichiarata la compatibilità ambientale per la realizzazione dell’ossicombustore nel comune della Valdera.

Nella Giunta di ieri l’assessore Alberto Lenzi di Avs ha votato contro, mentre era assente la dem pisana Alessandra Nardini. “Le perplessità continuano, ma una cosa è la visione, altra è la presa d’atto di una conferenza dei servizi durata 1000 giorni”, ha spiegato. Sulla stessa linea anche il coordinatore regionale del M5s della Toscana Tommaso Pierazzi: “Il voto di ieri sull’ossicombustore di Peccioli (Pisa) – spiega in una nota – è stato una presa d’atto dovuta di un iter amministrativo concluso e iniziato nel 2023”.

Sempre oggi il Governatore Giani ha ribadito l’importanza strategica dell’impianto: “Con il via libera alla realizzazione dell’impianto di ossicombustione siamo di fronte ad un risultato storico per la Toscana, che permetterà di realizzare a Peccioli (Pisa) un impianto che ci permetterà di passare, in modo determinante, da quello che è un onere di smaltimento dei rifiuti in discarica, ad un sistema moderno capace di superare anche l’utilizzo degli inceneritori, i termovalorizzatori, perché, grazie all’ossicombustione, si fonda sulla distruzione e la trasformazione in energia dei rifiuti solidi urbani”. Secondo Giani, si spiega in una nota, siamo di fronte ad un principio nuovo che utilizza un ambiente che può essere definito come un grande serbatoio, capace di produrre un surriscaldamento tale da determinare la scomposizione molecolare. “Il risultato finale – osserva – è che quindi non si determina nessuna emissione nell’aria e che i rifiuti si trasformano in energia. Tutto questo consentirà l’autosufficienza della Toscana perché avremo la possibilità di evitare quei viaggi dei rifiuti verso la Lombardia e il Veneto, verso termovalorizzatori in altre regioni”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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