Cultura

“Le cose” sono il filo conduttore di “Dialoghi urbani 2026”, la rassegna promossa da Biblioteche comunali e Patto per la lettura – ASCOLTA

today22/09/2026

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    Eleonora Brandigi, coordinatrice patta per la lettura

FIRENZE – Torna dal 26 settembre “Dialoghi urbani”, la rassegna promossa dalle Biblioteche comunali insieme al Patto per la lettura cittadino che propone incontri, laboratori, whorkshop tematici, trekking urbani e attività per i più piccoli. Il filo conduttore di quest’edizione è “Le Cose”: oggetti ereditati, scambiati o riparati, ma anche elementi dell’arredo urbano come panchine, chioschi e cabine telefoniche, capaci di cambiare significato nel tempo e di trasformare, insieme, la comunità che li vive. A sostenere l’iniziativa una rete di 95 realtà cittadine: associazioni, librerie, case editrici, gruppi di lettura, scuole, dipartimenti universitari e attività commerciali.

L’apertura ufficiale è per sabato 26 settembre alle 10.00 con “Che spazio lasciano le cose? Trekking urbano nel centro storico”, un percorso a piedi di 4,3 km e circa tre ore, dalla Biblioteca Thouar in piazza Tasso fino alla Biblioteca De André, in San Jacopino. Il cammino tocca cinque tappe simboliche: piazza Tasso, la Mediateca dell’Institut Français in piazza Ognissanti, la Street Levels Gallery in via Palazzuolo, il Brindellone e le Ex Officine Grandi Riparazioni verso la Leopolda, fino al reading finale curato dal gruppo di lettura Due voci. Lungo il tragitto gli Urban Sketchers Firenze ritrarranno dal vivo i quartieri attraversati.

La rassegna si sviluppa poi lungo tre percorsi tematici. “I libri (e le cose) degli altri” mette al centro i gruppi di lettura, con incontri dedicati al design di genere, all’urbanistica come cura delle persone e all’ecologia urbana, in un anno che segna anche il sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze. “Vedo gente, faccio cose” esplora la dimensione sociale della condivisione, tra silent reading party, gruppi di maglia, laboratori di scrittura e il progetto collettivo “Pacco da giù”, fino alla festa di comunità dell’Isolotto, dove verrà sotterrata una capsula del tempo. “Le meraviglie” riflette infine sugli oggetti come custodi di memoria, dalle Wunderkammer alla fotografia.

Non mancano i “Dialoghini” per i più giovani e i “Dialoghi OFF”, il calendario diffuso nei luoghi della rete cittadina. Chiude l’edizione la bibliografia “Urbania”, realizzata con le librerie fiorentine, insieme al Dialoghi urbani Book club.

Scritto da: Redazione Novaradio