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Firenze, un sondaggio di Ecolò sui primi due anni di governo della città. Ma non mancano le polemiche – ASCOLTA

today28/09/2026

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    Caterina Arciprete, consigliera comunale Ecolò Firenze – 28 settembre 2026

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FIRENZE – A pochi giorni dal suo “lancio” non ha mancato di scatenare già le prime polemiche il sondaggio on line diffuso dagli ecologisti di”Ecolò” sull’operato della amministrazione comunale e della maggioranza di Palazzo Vecchio (di cui fanno parte) in particolare sui temi di politica ambientale, sociale e della mobilità.

La rilevazione, “anonima e aperta a tutti” (https://www.ecoloitalia.it/valuta/), è stata pensata con l’obiettivo di raccogliere indicazioni e valutazioni in vista dell’appuntamento dell’edizione 2026 del  RA.M.E. – il raduno di mobilitazione ecologista organizzato dall’associazione-partito (per il 17 e 18 ottobre prossimi al Circolo Le Lune di Fiesole).

Il sondaggio però rischia di diventare un “caso”. Innanzitutto per il fatto che tra le domande c’è – oltre a domande generiche sulle priorità politiche che i partecipanti metterebbero in cima alla lista in tema di difesa dell’ambiente, lotta all’inquinamento, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, etc etc – anche un parere sull’operato degli ultimi due anni e mezzo di governo della città: le decisioni che sono piaciute, quelle che non sono piaciute e cosa si dovrebbe fare in futuro, oltre ad dare un giudizio complessivo sulla giunta Funaro. E, in secondo luogo, perché da quanto trapelato, molte risposte delle 600 già arrivate pare non siano state “tenere” con l’attuale amministrazione. Risultati che potrebbero non rendere semplice il rapporto tra Ecolo e il resto di maggioranza e giunta.

“Non l’abbiamo pensato come uno strumento per dare un punteggio alla sindaca o alla giunta né con un valore statistico ma più come un valutazione di noi stessi –  chiarisce Caterina Arciprete, consigliera comunale Ecolò stamani a Novaradio  – utile a correggere il tiro a metà mandato e a definire le priorità future, i cui risultati saranno condivisi con la maggioranza come base di discussione comune”.

Scritto da: Redazione Novaradio