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Tutela del commercio di prossimità, Firenze sostiene la pdl di Confesercenti: “Scomparsi 1.200 negozi” – ASCOLTA

today29/09/2026

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    Nico Gronchi, pres. Confesercenti – 29092026

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    Sara Funaro su commercio di vicinato 290922026

FIRENZE – La sindaca di Firenze e della Città Metropolitana Sara Funaro ha firmato stamani a Palazzo Vecchio la proposta di legge di iniziativa popolare di Confesercenti ‘Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità’: tra i presenti il presidente nazionale dell’associazione di categoria Nico Gronchi.

Secondo i dati di Confesercenti, dal 2019 a oggi il commercio di prossimità a Firenze ha visto scomparire 1.203 negozi (-17,7%), con una perdita stimata di 180 milioni di euro. Nei 41 comuni della Città metropolitana il calo è stato leggermente inferiore (-16,4%) ma sempre 3 punti sopra la media nazionale. Numeri negativi anche per quanto riguarda i bar: da 1.376 a 1.122 nel capoluogo (-18,5%), da 2.495 a 2.003 nel resto del territorio metropolitano (-19,7%), con una ricchezza perduta che viene stimata, rispettivamente in 76 e 148 milioni.

Il presidente nazionale Confesercenti, Nico Gronchi, ha lanciato l’allarme sul “processo di desertificazione” che dai piccoli comuni alle periferie “si sta avvicinando pericolosamente anche nei centri delle nostre città”. I numeri raccontano di “oltre 110.000 attività commerciali perse e 24 mila bar” con “1100 comuni in Italia che non hanno più un esercizio alimentare”. La perdita stimata è di 24 miliardi di euro, si spiega, “ai quali occorre aggiungere una minore disponibilità di servizi, perdita di coesione sociale e sicurezza”.

La legge proposta da Confesercenti, ha spiegato Gronchi, garantirebbe alcuni strumenti per intervenire: “Anzitutto un osservatorio sulla rigenerazione urbana”, poi “le zone economiche speciali di prossimità”, con “incentivi e semplificazioni” e infine “un fondo nazionale dedicato alla rigenerazione urbana di circa 600 milioni”, cifra “che è più o meno quanto pagano oggi in Italia i grandi big del web attraverso la digital tax. Vorremmo che quelle risorse il governo le impegnasse per sostenere l’economia di prossimità”.

Un’adesione politica, quella del Comune di Firenze, dato che l’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per presentare la pdl di iniziativa popolare perè già stato superato, a oggi sono circa 51.800. “Firmo convintamente” ha detto Funaro sottolineando che “Firenze ha fatto da apripista sia sul tema del regolamento Unesco che sulla tutela del commercio di vicinato e sulla tutela del commercio storico.  “Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione e sostenere una proposta” che “tra l’altro è trasversale, che raccoglie il consenso e l’attenzione di tutti. A Firenze – ha concluso Funaro – sul tema del commercio noi stiamo investendo tantissimo, abbiamo intenzione di continuare a farlo per tutelare quello che è un pezzo di identità di storia della nostra città fondamentale”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio