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Carovita, universitari in “tendata” sotto Palazzo Vecchio. “Le proteste di Milano? La rabbia dei giovani va ascoltata” – ASCOLTA

today19/10/2026

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    Sara Funaro su Lumen e cultura no profit 18102026

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FIRENZE – In tenda contro il caro-vita e il caro-affitto che rischia di trasformare il diritto allo studio universitario in lusso. E’ arrivata anche a Firenze, ieri, la campagna “Cara Italia, quanto mi costi?” promossa da UDU, che già nelle scorse settimane ha animato altre città come Roma e Milano. Lo ha fatto con una “tendata” allestita da UDU Firenze in piazza Signoria, accanto ai portoni di Palazzo Vecchio. “Siamo in tendata contro il carovita e le politiche del governo Meloni che continua a tagliare i fondi destinati all’istruzione, alla sanità e al nostro futuro per destinarli al riarmo. Contro il caro-affitti ancora nessuna risposta, se non studentati a 1.000 euro al mese” spiega una di loro.

“Ci siamo messi in Piazza della Signoria per evidenziare qual è il problema principale di Firenze dove si dà sempre più spazio ai turisti e al privato e alla comunità studentesca non ci pensa mai nessuno” ribadisce stamani a Novaradio Riccardo Pisoni, Udu Firenze. Una protesta che, di qui al 20 novembre, Giornata internazionale dello studente, troverà altre forme e strade: “Ma non la violenze viste in altre città – aggiunge – che però sono anche legate al fatto che non c’era nessuna organizzazione che potesse incanalare anche la rabbia”.

Una rabbia diffusa: In piazza, ricorda Pisoni, “al sud scendono non gli studenti, ma direttamente i lavoratori. Quelle di di sabato sono delle piazze violente, ma che comunque esprimono un tema generazionale, la rabbia dei giovani che non riescono ad avere un futuro, e bisogna ascoltarla. Vediamo come poi si organizza la rabbia anche in Francia, in Albania e come questa sia ancor più violenta, quindi non ci dobbiamo scandalizzare fin troppo. Ma crediamo che sia importante anche riuscire a costruire e trovare degli obiettivi per non disperdere tutta questa rabbia e quindi, di anche cambiare le cose.

Scritto da: Redazione Novaradio