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Carcere e minori, il fallimento delle politiche del governo: “Minorili in crisi, e il nuovo decreto peggiora le cose” – ASCOLTA

today26/10/2026

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    Alessio Scandurra, Osservatorio Carcere Ass. Antigone – 26 ottobre 2026

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FIRENZE – “Se l’alternativa è che devastano le città è necessario spedire Dietro le sbarre i minori violenti, ampliando le capienze e con accordi per destinare i minori a settori delle carcere ordinarie”. Queste le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio che hanno fatto da corollario all’ultimo decreto sicurezza del governo ,quello contro i maranza dopo gli episodi di scontri e saccheggi nei centri di alcune città. “Bisogna agire contro l’aumento dei reati dei minori” è la teoria del governo

“Parole aberranti e una risposta sbagliata” replica Alessio Scandurra osservatorio Nazionale carcere dell’associazione Antigone: “I dati, se analizzati, evidenziano come i minori stranieri non commettono più reati o reati più gravi di quelli italiani, ma più frequentemente invece vengono inviati agli Istituti Penali per minori (IPM), nelle comunità o nei Centri di prima accoglienza. Questo mostra come l’unica differenza tra italiani e stranieri è quella di mezzi sociali economici e culturali, che rendono i minori stranieri più esposti alla repressione

La stretta repressiva sui minori del governo però ha avuto l’effetto di un aumento esponenziale del numero dei reclusi negli IPM: da 381 sopiti nel 2022 a 570 nel 2026. “Il sistema delle carceri minorili è sovraffollato ad esempio a Firenze dove l’IPM Meucci conta stabilmente 22 reclusi per 17 posti, mettendo in crisi il sistema di servizi, educazione e reinserimento. E la conseguenza del decreto Caivano del 2022″sottolinea ancora Scandurra. Facendo capire che il nuovo decreto – con fermo preventivo per minori e nuovi reati – non potrà che aggravare la situazione.

Scritto da: Redazione Novaradio