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Giunta Funaro, vertice di metà mandato, Ecolò: “Importanti novità, su tutte l’Ufficio Clima” – ASCOLTA

today27/10/2026

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    Caterina Arciprete 27 ottobre 2026

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FIRENZE – Urbanistica, emergenza casa, turistificazione della città, cambiamenti climatici e partecipazione. Questi i fronti su cui la giunta Funaro ha deciso di imprimere una svolta o una correzione di rotta nelle politiche di governo della città. Le novità sono emerse al termine del vertice di maggioranza di 9 ore che ha impegnato domenica scorsa sindaca, assessori e presidenti di Quartiere. Un modo per la giunta per fare “il tagliando” di metà mandato e rilanciare l’azione di governo, anche in risposta alle richieste arrivate in particolare da Pd e Avs-Ecolò.

Tra i punti più fortemente voluti da Ecolò, ha spiegato stamani a Novaradio la consigliera comunale Caterina Arciprete, c’è la creazione di un “Ufficio Clima” con competenze trasversali per accelerare i processi di transizione ecologica, a partire dal fotovoltaico e con particolare attenzione  alla manutenzione del verde pubblico: “Perché sia davvero efficace però – sottolinea Arciprete – andrà integrato con personale in diretto contatto con sindaca e direzioni comunali, e sia incaricato di poterei effettici per incidere”.

Tra i principali punti, quello di introdurre nel Piano operativo comunale regole più stringenti per gli studentati privati, eliminando la possibilità dei 60 giorni di uso turistico-ricettivo, e di inserire ulteriori misure per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. un decisione presa dopo che il Comune ha scoperto che gran parte delle strutture operavano in modo arbitrario, senza comunicare alcunché al Comune. La variante potrebbe essere approvata entro l’anno: “Sarà introdotto un divieto assoluto, e così saranno anche più facili i controlli”.

Sul tema dell’emergenza abitativa: Tra gli obiettivi c’è rilancio dell’Agenzia sociale per la casa, l’ok al progetto per l’edilizia sociale utilizzando i fondi della Banca Europea degli Investimenti, e la necessità di continuare a finanziare le ristrutturazioni degli alloggi Erp pure nei prossimi anni, utilizzando anche le risorse provenienti dagli oneri dovuti alla quota del 20% di edilizia sociale non realizzata. Non è passata dunque la “linea dura” di eliminare ogni tipo di monetizzazione, che è rimasta per le ristrutturazioni. Tra gli esempi, quello di Palazzo Bartolomei (ex Banco di Napoli) che sraà trasformato in appartamenti di lusso ma frutterà 600 mila euro di oneri.

In tema di turistificazione, proseguirà il monitoraggio sugli affitti brevi per arrivare nel 2028, al termine della moratoria, a una valutazione delle misure da mettere in campo.

Condiviso inoltre l’indirizzo di avviare percorsi di partecipazione per definire il futuro delle aree Mercafir e Foster, coinvolgendo la città nelle scelte che riguardano la loro trasformazione, ma anche la necessità di mantenere una forte vocazione pubblica per spazi come Meccanotessile e Le Mulina, e pensa a come poter applicare a quelle realtà il “modello Lumen”, conferma Arciprete: “Il modello è quello: gestione con auto-ricostruzione e valorizzazione ‘vera’ e coinvolgimento delle realtà associative giovanili”.

Scritto da: Redazione Novaradio