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Concordato GKN-QF, nuovo rinvio. Il Collettivo lancia una nuova campagna di crowdfunding: “Siate la nostra Flotilla” – ASCOLTA

today12/12/2025

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    Dario Salvetti, Collettivo ex GKN – 12 dicembre 2025

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FIRENZE – Ancora nessuna decisione sul concordato QF, l’azienda che ha rilevato lo stabilimento ex GKN di Campi Bisenzio. Ieri i giudici del Tribunale hanno deciso di prendersi più tempo per la decisione: da un lato la QF che, con il sostegno di un nuovo soggetto, mette sul piatto 18 milioni per chiudere vicenda, dall’altro i commissari giudiziali per cui i debiti accumulati ammontano a ben 28 milioni.

Aspettatevi interessati gli ex dipendenti Gkn riunito  del Collettivo di fabbrica che da oltre 4 anni si battono per impedire la svendita e la chiusura definitiva: “Non tifiamo né per il concordato, né per il fallimento” dice a Novaradio Dario Salvetti, uno dei portavoce del Collettivo, che però fa notare come dopo 3 anni di tempo per fare i conti, QF sembrerebbe aver sbagliato la misura del 60%, e che proprio in un momento difficile come questo, sarebbe stato fondamentale che il Consorzio industriale della Piana fosse in grado di funzionare pienamente, cosa che invece non è a causa dei ritardi della politica.

Nel frattempo il Collettivo va avanti con quella dal basso, sociale ed economica, stando dentro i conflitti e portando avanti il proprio progetto di reidustrializzazione: stamani partecipando alla manifestazione fiorentina dello sciopero generale Cgil, e lanciando una nuova campagna di finanziamento dal titolo “Un’azione contro il riarmo, un’azione per salvare Gff”: un “reward crowdfunding”, parte a donazioni libere di singoli, che si affianca alla campagna di azionariato popolare già avviata su Ener2crowd che ha già raccolto 1,5 milioni di euro di disponibilità: “Per rompere il boicottaggio e l’immobilismo usiamo il metodo Flotilla” si spiega dal Collettivo, che chiama nuovamente  a sostegno tutta la comunità solidale.

“Una campagna un po’ faraonica, un po’ ambiziosa, che è quella di dire 20.000 persone con 100 di azioni donate, quindi 2 milioni di euro” dice Salvetti: “Non sappiamo se riusciremo a mettere in mare una nave piccola, 10 navi grandi, 20, questo dipende anche da questa campagna, però a questo punto non attendiamo più nessuno. Un’azione questa volta è fatta con le assemblee, con le donazioni” che “di fatto questa è una campagna contro il riarmo: si dà uno schiaffo al sistema e si dimostra che c’è una società che è in grado di riconvertire ecologicamente le proprie fabbriche, i propri quartieri, la propria società in barba a uno stato, a dei governi che invece vogliono la riconversione bellica e quindi debito.

Scritto da: Redazione Novaradio