Cultura

Teatro della Toscana, al via la nuova collaborazione con il Metastasio e una nuova fase per il Teatro Era – ASCOLTA

today12/01/2026

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    Stefano Massini, direttore artistico Teatro della Toscana

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    Massimiliano Civica su collabo Pergola-Met – 12012026

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    Stefano Massini su declassamento Teatro della Toscana


FIRENZE – L’avvio di una sinergia con il Teatro Metastasio di Prato e una nuova fase per il Teatro Era di Pontedera (Pi). Sono le principali novità annunciate da Stefano Massini, direttore artistico del Teatro della Toscana, a un anno dall’inizio del suo mandato.
Parlando della stagione appena passata, Massini ha evidenziato che il Teatro della Toscana ha registrato “un sacco di spettatori, una commovente reazione in tutto lo Stivale, per cui ogni volta che alla fine di uno spettacolo cito il Teatro della Toscana viene giù il teatro dagli applausi. Abbiamo una stagione che ha visto insieme i grandi della scena con degli azzardi, dei rischi, che ho voluto portare e la sala è stata piena e con un entusiasmo incredibile”.

Tra le novità, Massini ha evidenziato la sinergia con il Teatro Metastasio di Prato che si tradurrà nella creazione del Premio Giuliano Scabia, per valorizzare progetti con una forte ricaduta civile e sociale. Il Teatro della Toscana e il Teatro Metastasio costituiranno anche un ‘Osservatorio giovani artisti e compagnie under 25’ per intercettare il futuro della scena e favorire il ricambio generazionale. Massini ha annunciato che sarà intitolato alla memoria del regista e attore Giancarlo Cauteruccio, morto ieri. Infine i due teatri condivideranno alcuni spettacoli, tra cui ‘Lo Zar’, il nuovo spettacolo su Vladimir Putin di e con Stefano Massini, che sarà ospitato nel cartellone del Metastasio e ‘L’uomo che ho ucciso’, uno spettacolo di Massimiliano Civica, che sarà in quello del Teatro della Pergola. Saranno anche previste forme di scontistica comune e condivisa per gli spettacoli in cartellone.

Per quanto riguarda il Teatro Era, Massini ha annunciato il Premio Jerzy Grotowski per valorizzare la ricerca teatrale e la Summer School, con un’offerta formativa d’estate guidata da artisti della scena contemporanea. Infine è stata annunciata anche l’intenzione di consolidare la collaborazione con il Maggio musicale fiorentino.

“Non mi stancherò mai di dirlo, credo che quello che è accaduto” al Teatro della Toscana “sia probabilmente la pagina più brutta scritta nella storia del teatro pubblico in Italia dal dopoguerra. Credo che però sia stato fondamentale il modo in cui alla fine si è riusciti a ristabilire un dialogo costruttivo con il ministero dei Beni culturali affinché la nomina del direttore generale avvenisse con una persona superpartes che garantisca adesso quella normale linearità che è fondamentale per un teatro pubblico”, ha detto Massini, rispondendo a una domanda sul declassamento della Pergola e sul taglio dei finanziamenti.

“Io sono Stefano Massini, il direttore artistico – ha aggiunto – adesso c’è un direttore generale finalmente individuato dal cda”, Walter Zambaldi: “Sarà lui a rispondere a queste domande” su finanziamenti e sul bilancio. “Io faccio il direttore artistico, l’ho sempre detto e insisto a dirlo. In questo anno sono stato, mio malgrado, tirato dentro una querelle di carattere politico che, come ho sempre detto, ho trovato incongrua e gravissima”.

Scritto da: Redazione Novaradio