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Base Luna chiama Terra - 13 aprile 2026
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Francesco Baroncini, Fiab Firenze Ciclabile – 27 febbraio 2026
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Andera Giorgio, assessore alla mobilità
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FIRENZE – In attesa che la tramvia Firenze-Bagno a Ripoli porti i vantaggi sperati in termini di riduzione di traffico, tempi di spostamento e inquinamento e mentre il Comune oggi festeggia la posa del futuro Ponte sull’Arno tra via Caponsacchi e via Minghetti (non ha ancora un nome ufficiale), nel frattempo i lavori in corso stanno provocando gravi disagi non solo alla circolazione veicolare, ma anche alla mobilità dolce e sostenibile: da Gavinana a Bellariva, a Campo di Marte, intere piste ciclabili risultano cancellate, altre percorribili con grande difficoltà, con percorsi alternativi lunghi e tortuosi.
La segnalazione-denuncia arriva dalla Fiab Firenze Ciclabile: “E’ veramente complicato oggi spostarsi anche in bicicletta su in quel quadrante là” dice stamani a Novaradio Francesco Baroncini dell’associazione, segnalando il paradosso: “Laddove la bicicletta sarebbe banalmente il sistema migliore perché occupa poco spazio e non crea code, e sarebbe stato necessario proprio in virtù dei cantieri, che le strade non sono così percorribili” per “incentivare tanto le persone a usare delle biciclette” invece che “cancellare le piste ciclabili che c’erano senza dare percorsi alternativi”.
Il punto della situazione tracciato dalla Fiab Firenze Ciclabile in effetti è sconfortante, partire dal quartiere di Gavinana che sarà attraversato dalla nuova linea tramviaria. “C’erano le corsie ciclabili su Viale Giannotti che sono state completamente cancellate”, spiega Baroncini e “nel progetto della tranvia la ciclabile su quel viale lì non c’è”. La ciclabile in viale Giannotti c’è nel progetto originario e adesso non c’è più, ed anzi “si ragiona anche di cancellare e ridurre ciclabili esistenti”. Non meglio va in riva destra: la ciclabile su Lungarno Colombo si può ancora percorrere “però si è in mezzo a cantieri ed è stretta. Se uno vuole, fa il sottopasso del Gignoro, Viale Verga, Viale Fanti e si ritorna sulle ciclabili, però è un giro molto lungo. Ma il vero problema è sui viali: là, dice Baroncini, “le ciclabili sono un mezzo disastro”, ed “evitare viali purtroppo in questa città non si può. Il percorso è fattibile, se si è capace, con una pista larga 70-80 centimetri”, laddove “le ciclabili dovrebbero essere larghe almeno 3 metri, quelle a doppio senso. Una situazione che sarebbe passabile in fase di lavori, ragiona Baroncini, spiegando però che il problema ci sarà anche dopo: “Lo spazio che sarà lasciato dopo il cantiere è di nuovo un metro e mezzo, massimo 2 metri. Siamo sotto misura. E quello che è peggio si è persa la separazione che c’era prima. Prima era abbastanza chiaro: il marciapiede rialzato per i pedoni, la ciclabile con il cordolo e i parcheggi. Adesso è tutto insieme. Infatti, dove è stato finito, c’è un monte di macchine parcheggiate sulle nuove pietre”. Quindi bene il nuovo ponte, ragiona, sui cui sono previste ciclabili così come sul ponte da Verrazzano: “Il problema è arrivarci…”
Come fare dunque, che consigli dare alla giunta e alla politica? “Innanzitutto spiegare ai cittadini che la bicicletta si può usare. Ma anche “avere più coraggio quando vengono fatte le scelte di mobilità, spingere molto di più sulle ciclabili: c’è un biciplan di cui si parla da tanto, ma di cui si è preso traccia. Con la mobilità ciclabile, conclude, “si dà un’opzione in più alle persone persone per potersi spostare in città e in sicurezza. Ma bisogna spingere tanto su questo ma ma tanto tanto, e vedo che tutto questo coraggio per ora non c’è”.
“Le piste ciclabili, esattamente come le strade, stanno subendo gli impatti dei lavori della tranvia, ma abbiamo cercato di tutelarle il più possibile, esattamente come le altre viabilità e siamo consapevoli che in questo momento ci siano dei problemi”, la replica dell’assesore alla mobilità di Firenze Andera Giorgio. “Sia sul ponte nuovo che sul ponte da Verarzzano le piste ciclabili verranno realizzate e mantenute. La tramvia sta realizzando su tutti i viali delle nuove piste ciclabili, così come la realizzerà sul quartiere 3. È un lavoro enorme, quello sulla ciclabilità che stiamo facendo, abbiamo fatto gli incentivi all’acquisto delle bike che sono usciti qualche settimana fa. Adesso rilanceremo anche Pedala Firenze ti premia che è un meccanismo per cui paghiamo fino a €30 al mese i fiorentini che utilizzano le biciclette e lanceremo il Biciplan che è un’operazione di trasformazione della città per rendere una città davvero ciclabile con decine e decine di chilometri di nuovi piste ciclabili in progettazione”.
Scritto da: Redazione Novaradio
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